Anagni: Termovalorizzatore alla Marangoni, Legambiente si oppone al riavvio dell’impianto

Legambiente Lazio scrive alla Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti per ribadire la propria opposizione all’impianto termovalorizzatore e recupero energetico della Marangoni di Anagni.

“A nulla sono valse le opposizioni formali dell’Amministrazione comunale e dei cittadini, rappresentati da diverse associazioni – si legge nel testo dell’associazione – La Determinazione 27 luglio 2017, pubblicata sul Burl n° 63 dell’8 agosto scorso, parla chiaro: si dichiara conclusa positivamente la conferenza di servizi per il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio. La Regione, nella persona dell’ingegner Mauro Lasagna, responsabile della Direzione Regionale Risorse Idriche, Difesa del Suolo e Rifiuti, non ha preso in considerazione le articolate osservazioni prodotte dalle associazioni perché le stesse attengono ad aspetti di impatto ambientale già valutati in sede di pronuncia di Via, favorevole resa con nota prot. 2233 del 24/11/2000. Si dichiara quindi di avere fatto riferimento per la concessione dell’autorizzazione, a una Via di 17 anni fa, non tenendo in debita considerazione gli eventi che si sono succeduti negli anni e che hanno pesantemente aggravato le criticità ambientali della Valle del Sacco e della zona di Anagni”.

Legambiente sottolinea quindi che “tali criticità, da noi sempre denunciate, hanno portato a provvedimenti importanti come l’inserimento dell’area dove risiede l’impianto Marangoni nel perimetro del Sin Valle del Sacco e la classificazione della zona come livello pessimo per la qualità dell’aria. Con un procedimento inusuale, di cui siamo venuti a conoscenza soltanto attraverso la stampa locale, il 9 agosto la Regione ha inviato una comunicazione al sindaco di Anagni nella quale vengono formalizzati ulteriori 45 giorni di tempo, a fare data dal ricevimento della stessa, per la presentazione da parte di tutti i portatori di interesse, eventuali opposizioni o chiarimenti, osservazioni in proposito ai sensi della legge 241/90.La nostra associazione ha partecipato quale soggetto portatore di interesse alla Conferenza dei Servizi, esprimendo un deciso parere negativo alla concessione del rinnovo dell’autorizzazione, come esplicitato nel documento “Memorie ed osservazioni prodotte dalle associazioni presenti alla conferenza di servizi del 8 novembre 2016”.

L’associazione conclude chiedendo “nel rispetto delle indicazioni della Regione e per ribadire le nostre posizioni il ritiro della determinazione 27 luglio 2017. In ogni caso, stiamo valutando le procedure giuridiche più appropriate per ricorrere avverso la decisione della Regione di concedere l’autorizzazione al riavvio delle operazioni di incenerimento di Pfu–Pneumatici Fuori Uso- nel termovalorizzatore Marangoni di Anagni”.