Regione: Pensioni, Ipab e raccolta dei funghi, votate le mozioni in Consiglio

Il Consiglio Regionale del Lazio

Il Consiglio Regionale ha esaminato e votato tre mozioni. Si tratta di tre atti di indirizzo su pensioni, Ipab e raccolta funghi. Il punto all’ordine del giorno relativo all’esame del testo unificato in materia di mobilità nuova è stato rinviato dal presidente di turno, Francesco Storace, a mercoledì prossimo 11 ottobre alle ore 10. Parte dei lavori di oggi sono stati occupati dal dibattito sulla notizia della richiesta di archiviazione delle indagini sui consiglieri Vincenzi e Patanè.

La prima mozione tra quelle votate oggi, promossa da Forza Italia e approvata dall’Aula, ha richiesto al presidente Zingaretti e alla Giunta regionale un intervento sul Governo in materia di pensioni. In particolare, si punta a sollecitare, attraverso un atto avente forza di legge, l’applicazione di una sentenza della Corte costituzionale per la restituzione degli importi maturati per effetto del ripristino della perequazione e la ricostruzione del trattamento pensionistico ai pensionati colpiti dal blocco previsto dal decreto legge 201 del 2011. Una seconda mozione, presentata sempre dai consiglieri regionali azzurri e approvata dal Consiglio regionale, ha impegnato il governatore della Regione ad applicare ai commissari straordinari da nominare nelle Ipab il divieto di affidamento a pensionati (art. 5, comma 9, del decreto legge 95/2012).

A firma di Daniele Sabatini (Cuoritaliani) e Giancarlo Righini (FdI), invece, l’ultima delle mozioni approvate. Il Consiglio ha approvato l’indirizzo nei confronti di Giunta e presidente affinché venga modificata con tempestività la nuova normativa in materia di raccolta dei funghi. In particolare, si tratta di eliminare la previsione di corsi a pagamento anche per chi deve rinnovare il tesserino e la formazione l’ha già svolta. Annunciato, in proposito, il deposito di una proposta di legge di Righini, Sabatini, Gino De Paolis (Insieme per il Lazio) e di Eugenio Patanè (Pd) per la rettifica delle disposizioni votate lo scorso agosto.

Prima di votare queste tre mozioni, un intervento del capogruppo Pd Massimiliano Valeriani ha informato l’aula della richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma delle accuse nei confronti dei consiglieri Marco Vincenzi (Pd) ed Eugenio Patanè. La vicenda è quella legata all’operazione “Mondo di mezzo” e oggetto di dibattito in Consiglio dal luglio 2016. “Penso che l’Aula – ha detto Valeriani – debba anche restituire loro l’onore e l’orgoglio di essere rappresentanti dei cittadini”.

Hanno quindi preso la parola per manifestare solidarietà o soddisfazione, seppure con accenti diversi, consiglieri di centrosinistra e centrodestra. “Il primo che ha abbandonato i colleghi Vincenzi e Patanè si chiama Zingaretti Nicola”, ha comunque osservato polemicamente Antonello Aurigemma (Forza Italia). Per il Movimento 5 Stelle è intervenuta Gaia Pernarella: “Il fatto che le accuse nei confronti di persone delle Istituzioni decadano è una vittoria per tutto il Consiglio regionale”. La capogruppo pentastellata ha però ricordato che il movimento ha sempre chiesto di togliere ogni dubbio, anche facendo passi indietro.