Fossanova: Sabato l’inaugurazione della Porta dei Borghi Lepini

Sabato prossimo 21 ottobre, alle ore 16 nel Borgo di Fossanova, sarà inaugurata la Porta dei Borghi Lepini.
Il taglio del nastro avviene nell’ambito del Progetto “Antichi Borghi Lepini sulla Via Francigena del Sud: Storia, Arte, Cultura, Enogastronomia e Natura nei primi 100 km da Roma a Fossanova”, che è stato finanziato dalla Regione Lazio e coinvolge i Comuni di Priverno, Sonnino, Roccasecca dei Volsci, Maenza, Cori, Carpineto Romano e la Compagnia dei Lepini.

L’iniziativa si muove in continuità con quanto realizzato nell’area dei Lepini nell’ambito del progetto “Stile” e nel quadro della definizione della via Francigena del Sud, tratto Roma-Fossanova.
In particolare, il progetto ha l’obiettivo di realizzare un’operazione strategica di marketing basata sul completamento del sistema di accoglienza, orientamento e informazione dei turisti che accedono all’area dei Lepini, sul rafforzamento degli strumenti di promozione e comunicazione, sulla sperimentazione di strategie integrate di promozione turistica che coinvolgano le realtà collinari e quelle costiere.

In questo ambito, la struttura che sarà inaugurata a Fossanova avrà la funzione di una “porta di accesso” ai Borghi storici dei Lepini, una vetrina multimediale delle realtà dell’area. Sarà un impianto polifunzionale con Infopoint e Welcome Area, spazio di Co-working per enti e strutture impegnati nella programmazione culturale e turistica, sala per incontri, convegni e proiezioni. Nel corso del progetto, verranno presentati anche i nuovi strumenti promozionali dei Comuni interessati, a cominciare dalle audioguide in italiano ed inglese che saranno attivate da mappe interattive attraverso il sistema dei Qr code.
Parteciperanno all’inaugurazione i sindaci dei Comuni interessati: Annamaria Bilancia di Priverno, Luciano De Angelis di Sonnino, Barbara Petroni di Roccasecca dei Volsci, Claudio Sperduti di Maenza, Mauro De Lillis di Cori, Matteo Battisti di Carpineto Romano e il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti.