Piedimonte: Mancato rinnovo dei contratti alla Fca, gli appelli di Insieme per il Lazio e Forza Italia

“Esprimiamo forte preoccupazione per il destino di 850 lavoratori della Fca di Piedimonte San Germano, assunti soltanto sei mesi fa e per i quali ad ore si prospetterebbe un procedimento di fine rapporto. Un danno enorme che coinvolgerebbe anche l’indotto dello stabilimento, facendo lievitare il problema occupazionale in una zona del Lazio che la crisi ha già fortemente compromesso”. Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del gruppo “Insieme per il Lazio” Gino De Paolis, Capogruppo, Daniela Bianchi, Marta Bonafoni, Rosa Giancola che aggiungono: “E’ urgente che l’azienda sciolga i nodi sul futuro e che soprattutto, con senso di responsabilità, riapra un confronto con le organizzazioni sindacali e con le Istituzioni”.

Analoghe preoccupazioni vengono espresse dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli: “Ritengo che il quadro occupazionale dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano rifletta le carenze, le enormi falle di una politica giovanile priva di continuità – afferma l’esponente azzurro – Mi riferisco al rinnovo del contratto di soli 300 lavoratori a fronte degli 830 interinali impiegati nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Siamo in presenza di un dimezzamento del personale che vedrà da domani centinaia di giovani a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro sospesi in una sorta di limbo, in attesa di una risalita della produzione, di tempi più fecondi, senza alcuna certezza circa il loro futuro prossimo. Questo clima di incertezza, di instabilità economica, di aspettative disattese se si pensa al numero di assunzioni prospettate lo scorso anno nel corso della visita di Matteo Renzi presso lo stesso stabilimento, finisce per tradursi sul piano personale e psicologico in disillusione. Ritengo che questo modus operandi – conclude Ciacciarelli – non solo non giovi ai fini occupazionali, ma anche alla stessa produzione. Questo episodio dimostra il totale fallimento di una politica basata sui contratti interinali che creano precariato invece stabilità, sviluppo e quindi progresso. Mi appello di nuovo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla Regione Lazio, affinché tuteli il futuro occupazionale dei numerosi giovani privati del rinnovo del contratto, perché l’azienda provveda al loro reintegro e nel contempo alla stabilizzazione delle posizioni”.