Frosinone: I Vigili del Fuoco festeggiano la Patrona Santa Barbara

Questa mattina, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Frosinone hanno festeggiato la Patrona  Santa Barbara con una solenne cerimonia civile e religiosa presso la sede del Capoluogo. La manifestazione si è svolta alla presenza delle Autorità civili, religiose e militari della Provincia, del personale dei Vigili del Fuoco, dei loro familiari e amici.

L’evento è iniziato con la deposizione della corona sul Monumento ai Caduti del Corpo da parte del Prefetto Emilia Zarrilli. Hanno partecipato, alla cerimonia, oltre alle Autorità intervenute, il personale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo. La cerimonia è poi proseguita con la celebrazione della messa, ufficiata dal Vescovo di Frosinone monsignor Ambrogio Spreafico, che nell’omelia ha ricordato l’importanza del rispetto del creato da parte degli uomini, la cui mancanza provoca danni incalcolabili e lascia ferite sul territorio.
Il Comandante provinciale Fabio Cuzzocrea, nel suo discorso, ha ricordato le emergenze nazionali che hanno visti impegnati gli uomini del Comando provinciale: i terremoti di Amatrice e Ischia, la valanga di Rigopiano e la lotta agli incendi boschivi, che la scorsa estate hanno flagellato il nostro territorio. A seguire il Prefetto ha consegnato le Croci di Anzianità e i Diplomi di lodevole servizio al personale Vigili del Fuoco in servizio e in quiescenza.

La manifestazione si è chiusa con lo stendimento della bandiera tricolore, il personale del nucleo provinciale Saf (Soccorso speleologico, alpino e fluviale) ha accompagnato lo stendimento della bandiera lungo il castello di manovra, con in sottofondo le note dell’inno di Mameli. Al termine della manifestazione, il Prefetto ha donato ai Vigili del Fuoco un presepe costruito all’interno di un estintore, opera dell’artigiano frusinate Maurizio Rossi. Il gradito dono è stato inserito nella mostra statica allestita nel Comando dal titolo “Frosinone e i suoi pompieri. La memoria nel tempo tra il passato e il presente”.