Alatri: Impianti per i rifiuti a Fontana San Pietro, Abbruzzese “interroga” Zingaretti

Il consigliere Mario Abbruzzese

“Ho presentato un’interrogazione a risposta immediata al governatore Nicola Zingaretti in merito al procedimento in atto per la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti inerti non pericolosi e di un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da biomasse vergine nell’area Asi di via Fontana San Pietro ad Alatri, al confine con i Comuni di Ferentino e Frosinone”.

Lo ha reso noto Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali della Pisana. L’esponente azzurro fa notare che “i due siti ricadrebbero al confine con la purtroppo famigerata Valle del Sacco, una sorta di catino noto per la sua forte criticità ambientale, certificata dall’inserimento, fin dal 2008, nel Sito di bonifica a interesse nazionale. Più precisamente – spiega Abbruzzese – la zona di realizzazione dei complessi è posta a ridosso del confine con Ferentino e Frosinone, Comuni interessati dal Sin. Il Comune sul cui territorio gli impianti verrebbero realizzati, ovvero Alatri, in questi ultimi anni ha visto un peggioramento sensibile della situazione ambientale, che lo ha fatto classificare come uno dei Centri con il più alto tasso di inquinamento della provincia di Frosinone.
Sappiamo che la situazione demografica della zona degli insediamenti che dovrebbero essere realizzati è molto particolare. Infatti, al di sotto di uno dei siti individuati ci sono abitazioni situate a 58,53 metri, in cui risiedono circa 11 nuclei familiari soltanto nel comune di Ferentino, composto da 29 persone. Entro i 250 metri, invece, vivono 62 persone ed entro i 400 metri risiedono circa 170 persone, tra cui 30 bambini. Nella parte di Ferentino, si contano 6 persone affette da patologie tumorali e 7 persone con vari problemi di natura allergica, tutti documentabili”.

Inoltre, il consigliere regionale di FI sottolinea che “nella relazione non tecnica presentata dalla ditta richiedente viene invece riportato l’insieme di fattori, insieme al numero limitato di recettori sensibili rappresentati da poche case sparse, a partire da una distanza non inferiore a 150 metri. Affermazione che contrasta con la realtà dei luoghi in quanto il primo recettore sensibile, ovvero il primo insediamento residenziale, è situato a meno di 60 metri dall’impianto. Ma non basta. il sito è ubicato al confine con Ferentino, delimitato dal canale nel quale defluisce la sorgente San Pietro. L’impianto, quindi, insisterà su un’area di pregio idrogeologico per la presenza della sorgente e paesaggistico-culturale
Le famiglie che risiedono nella zona oggetto dell’intervento e in generale molti cittadini di Alatri e zone limitrofe, sono giustamente preoccupati di possibili infiltrazioni inquinanti nella falda acquifera sottostante, tuttora attiva, che potrebbero determinarsi, all’apertura dell’impianto”.
Abruzzese conclude ricordando che “tutte le criticità del sito sono state evidenziate dall’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia, che hanno prodotto dati e studi, lanciando un particolare allarme su queste strutture in una zona già gravata da forte inquinamento e da livelli statistici di patologie respiratore, cardiache e oncologiche molto elevati. I medici stanno addirittura conducendo in questi giorni uno screening preventivo sulle persone della zona, gratuitamente, per avere dei dati con cui confrontare quelli futuri, se gli impianti dovessero nascere. Il 25 novembre scorso si è anche costituito ufficialmente il movimento Salviamo Fontana San Pietro che conta oltre 100 soci e opererà per la salvaguardia della salute di tutti i cittadini. E fondamentale dunque sapere quali provvedimenti il governo regionale intende assumere in ordine al rilascio delle autorizzazioni di competenza per la realizzazione dei due impianti di smaltimento dei rifiuti”.