Abbruzzese (FI) scrive al ministro Calenda: La Ideal Standard non lasci il sito senza bonificarlo

Il consigliere Mario Abbruzzese

Il consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbruzzese ha scritto una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, e per conoscenza al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ai presidenti dei Consorzi industriali della provincia di Frosinone, Asi e Cosilam (rispettivamente Francesco De Angelis e Pietro Zola) e alle organizzazioni sindacali, sulle criticità derivanti dalla chiusura della Ideal Standard di Roccasecca.

“Non deve essere permesso alla Ideal Standard – scrive Mario Abbruzzese al Mise – di abbandonare il sito produttivo di Roccasecca nelle condizioni in cui si trova oggi. Deve essere richiesta, pertanto, un’attenta valutazione dei costi di bonifica delle aree e dello stabilimento, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni di euro, oltre alla messa in sicurezza dell’intera area. La provincia di Frosinone è stata più volte vittima delle grandi multinazionali che hanno dapprima sfruttato il territorio, le risorse che metteva a disposizione e poi creato criticità ambientali non indifferenti, per abbandonare i propri siti produttivi ormai obsoleti, non agibili e soprattutto non funzionali a un progetto di reindustrializzazione. Come il famigerato caso Videocon che ha lasciato per strada, circa 2.000 lavoratori”.

Pertanto il consigliere regionale di FI chiede al ministro “un celere e importante intervento per impedire alla società Ideal Standard, prima che sia troppo tardi, di abbandonare il sito produttivo di Roccasecca senza compiere gli interventi necessari di bonifica e ripristino della sicurezza sui luoghi interessati dall’insediamento. Non deve essere permesso che oltre al danno morale e sociale possa esserci anche la beffa”.

Infine, come aveva annunciato qualche giorno fa, Abbruzzese ha comunicato al ministro Calenda: “Siamo pronti, qualora non fossero messi in campo i provvedimenti necessari, a una class-action contro la proprietà aziendale e contro tutti gli organi che non garantiranno gli interessi dei lavoratori dello stabilimento”.