Frosinone: Inquinamento luminoso e sviluppo sostenibile, le soluzioni in un convegno alla Provincia

Esistono soluzioni per lo sviluppo sostenibile e il controllo dell’inquinamento luminoso nel settore dell’illuminazione pubblica? Se ne è parlato questa mattina nel convegno dal titolo “Un nuovo inizio per l’illuminazione pubblica italiana”, che si è svolto nel Palazzo della Provincia a Frosinone. L’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione Provinciale in collaborazione con la società Hera Luce,del Gruppo Hera, il secondo operatore in Italia in questo settore, con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e dell’Anci Lazio. Erano presenti all’appuntamento, oltre a un centinaio fra amministratori, funzionari della Pubblica Amministrazione e tecnici del settore, in qualità di relatori anche Riccardo Rifici, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Antonio Pompeo, presidente della Provincia di Frosinone; Loreto Policella, presidente del Gal Verla; Mario di Sora, presidente dell’Unione Astrofili Italiani. A loro si sono uniti i contributi di Hera Luce con il Direttore generale Alessandro Battistini; Matteo Seraceni, responsabile Ufficio Ingegneria e Innovazione, entrambi referenti presso il Ministero dell’Ambiente del tavolo di lavoro sui Criteri Ambientali Minimi per l’illuminazione pubblica.

Grazie all’esperienza maturata nel settore, il Gruppo Hera (che gestisce il servizio in oltre 160 comuni italiani, tra cui Ceccano, Ferentino e Fumone, per un totale di circa 500.000 punti luce) ha sviluppato un sistema di misurazione della circolarità per gli impianti di illuminazione innovativo e unico nel suo genere. Questo in linea con le attuali politiche europee e italiane, orientate allo sviluppo di un sistema economico circolare che permetta di avere processi produttivi più performanti con meno scarti e ottimizzando i consumi energetici, tutto a vantaggio della collettività.

Fra i temi della mattinata anche i cosiddetti Cam, Criteri Ambientali Minimi, parametri che forniscono indicazioni per indirizzare gli enti pubblici verso la razionalizzazione dei consumi e degli acquisti adottando l’approccio Green Public Procurement (Gpp o acquisti verdi), attraverso il quale le Amministrazioni Pubbliche si rivolgono a soluzioni di minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.

Il convegno è stato anche l’occasione per parlare dei nuovi Cam in preparazione per il servizio di illuminazione pubblica, che detteranno le regole per definire appalti e concessioni relativi alla gestione degli impianti, garantendo la sostenibilità ambientale ed economica del servizio. Questi, integrati al modello di economia circolare messo a punto da Hera Luce, potranno contribuire al raggiungimento di 6 dei 17 obiettivi previsti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile redatta dall’Onu, che sono legati all’efficienza energetica, alla sostenibilità ambientale, alla realizzazione di infrastrutture resilienti e innovative per le città, rendendole più sicure.