Vico nel Lazio: Le case vuote del paese come alloggi popolari, la richiesta del sindaco

Uno scorcio delle mura di Vico nel Lazio

Il sindaco di Vico nel Lazio, Claudio Guerriero, qualche giorno fa ha inviato una richiesta all’Ater e alla Regione Lazio affinchè anche il paese del Nord ciociaro possa avere le case popolari. In realtà, la richiesta non riguarda la costruzione di nuovi alloggi, ma l’acquisto da parte dell’Ater delle abitazioni vuote nel centro storico che da anni non vengono usate. Una zona ormai poco frequentata e in via di spopolamento, un po’ perché le famiglie si spostano nella periferia e nelle campagne del paese ma anche perché i giovani tendono ad andare a lavorare fuori dal territorio. Secondo il sindaco, pertanto, la creazione delle case popolari sarebbe un modo per aiutare le persone in difficoltà e che non possono permettersi di pagare un affitto, oltre a ripopolare il centro storico.

Sempre in questi giorni, il primo cittadino ha incaricato i tecnici comunali di valutare se esistono ancora le condizioni per mantenere la donazione del terreno boschivo Selva D’Eccio, soprastante la Certosa di Trisulti, che nel 1400 il Comune di Vico ha donato ai monaci di San Domenico di Sora, fondatore della Certosa di Trisulti. Oggi, infatti, la Certosa è stata data in gestione a un ente privato e quindi tolta ai monaci benedettini che per secoli l’hanno custodita. Per questo il sindaco di Vico nel Lazio sta verificando se le decine di ettari del terreno donato possono tornare al vasto territorio comunale, che arriva fino Ponte dei Santi. Ora non esisterebbero più le condizioni su cui si basava la donazione ai monaci fatta per esclusivo uso religioso. Quindi, con il cambio di gestione, il Comune vorrebbe tornare in possesso del bosco.