Sora nel circuito di “ArtCity”, De Donatis annuncia l’importante traguardo

“La città di Sora entra nel circuito di ArtCity”. Lo ha dichiarato il sindaco Roberto De Donatis ieri a Roma, dopo un proficuo incontro a Castel Sant’Angelo, sede del Polo Museale del Lazio, con la direttrice Edith Gabrielli e con Stefano Petrocchi, direttore della Torre Medievale di Arpino.

“Abbiamo portato a termine un costante lavoro lungo un anno, svolto lontano dai riflettori, facendo inserire le attività culturali sorane, come la Mostra d’Arte Cinematografica Vittorio De Sica, nel cartellone di ArtCity 2018”, ha annunciato De Donatis. A questo primo traguardo, si aggiungerà un innovativo Protocollo d’intesa, che sancirà una sinergia tra il Comune di Sora e un ambizioso progetto ideato dal Polo Museale e dall’Amministrazione, i cui particolari verranno rivelati successivamente.

Tale intesa verrà stipulata entro la fine del mese nella prestigiosa sede di Palazzo Venezia tra il primo cittadino sorano e la direttrice del Polo Museale, che già ieri hanno definito i particolari del nascente accordo. “ArtCity” è un contenitore variegato di iniziative culturali che spaziano dall’arte all’architettura, dalla letteratura alla musica, dal teatro, alla danza, agli audiovisivi. Un progetto ideato e curato dal Polo Museale del Lazio, grazie al quale le attività culturali sorane e la città potranno essere conosciute oltre i confini provinciali.

Grazie a questa iniziativa sarà possibile agganciare i flussi di visitatori che non sono a conoscenza delle perle della Regione, fra le quali Sora dovrà recitare un ruolo primario. L’Amministrazione comunale va così a colmare i divari gerarchici fra luoghi “di centro” e “di periferia” che purtroppo hanno messo in ombra le  peculiarità storico-artistiche e culturali della città volsca.

“E’ una positiva e vigorosa inversione di tendenza quella che andremo a realizzare – ha concluso il sindaco – a conferma di come questa Amministrazione applichi il metodo della concretezza e dell’agire operoso per raggiungere traguardi che la città merita, ma che richiedono programmazione, visione d’insieme e capacità di fare rete”.