Jenne: “Via della Transumanza”, una rete di Comuni ed enti aderisce al progetto

Le Amministrazioni Anzio e Nettuno, quella del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini sono state fra i partecipanti all’incontro tenuto domenica scorsa nel Comune di Jenne per discutere il progetto “Via della Transumanza Anzio – Jenne”.

Si tratta di una iniziativa che vuole istituzionalizzare un percorso dalla tradizione secolare, che non può essere persa. Il protocollo prevede di valorizzare l’itinerario seguito un tempo dai pastori, che collegava i due Comuni conducendo alle zone di pascolo e coltivazione presenti nelle ex paludi pontine. Il percorso attraversa zone di particolare pregio ambientale, quali il territorio del monumento naturale di Torrecchia Vecchia tra Cisterna e Cori, il lago di Giulianello, la Selva di Paliano e il Parco dei Monti Simbruini in Ciociaria.

Caratteristica del tracciato è l’intersezione con due tratti della Via Francigena del Sud che interessano anche il Comune di Latina. Il protocollo è stato stilato ai sensi della Legge regionale n° 2/2017 che disciplina la promozione e la valorizzazione della Rete dei Cammini del Lazio, costituita da percorsi storici, sentieri e mulattiere presenti sul territorio da almeno cento anni.

Hanno aderito all’intesa, oltre ai Comuni di Latina, Anzio e Jenne, la Città metropolitana di Roma, le province di Latina e Frosinone, i Comuni di Nettuno, Aprilia, Cisterna, Cori, Artena, Colleferro, Paliano, Serrone e Arcinazzo Romano. L’impegno di tutti i sindaci presenti ha dato un’importanza decisiva per l’iscrizione del progetto al Forum istituito presso l’Agenzia Regionale e inserito nella legge per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della Rete dei Cammini del Lazio.

Al Forum è assegnato il compito di verificare lo stato della Rete, elaborare proposte di interventi e proporre l’inserimento di nuovi tracciati. Importante l’intervento del sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli, che ha ripercorso in modo attento e minuzioso l’importanza storica della Via della transumanza, come viene evidenziato anche nel suo libro “Civiltà contadina a Trevi e nell’alta Valle dell’Aniene”.

Altrettanto costruttivo l’intervento del primo cittadino di Piglio Mario Felli, che ne ha sottolineato le potenzialità del percorso nell’ambito del turismo ambientale essendo un sentiero che, se ben curato, attrezzato e pubblicizzato e attraversando suggestive aree naturali, può diventare una attrattiva turistica di grande rilevanza, con benefici economici per il territorio.