Regione: Aiuti ai giovani imprenditori agricoli ciociari, Ciacciarelli “interroga” Zingaretti

“Ho presentato un’interrogazione al presidente Zingaretti per conoscere quali provvedimenti la Regione Lazio intende assumere per consentire ai giovani imprenditori della provincia di Frosinone la regolare partecipazione ai bandi del Psr Misura 6.1 sugli Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori”.

Lo rende noto il consigliere Pasquale Ciacciarelli, presidente della Quinta Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio che spiega come con la misura 6.1 del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) Lazio 2014-2020 si è voluto favorire il ricambio generazionale nella gestione delle imprese agricole, sia agevolando l’accesso al capitale fondiario dei giovani agricoltori,sia incentivando i processi di ricomposizione fondiaria e promuovendo tecniche innovative per le produzioni agricole.

Ciacciarelli, però, rileva che “con la determinazione G03837 del 27/03/2017 è stata approvata la Lista di Perfezionamento comprendente 81 ditte ammissibili al perfezionamento delle domande di sostegno, risultate alla data del 31/01/2017 impossibilitate al rilascio informatico delle stesse domande a causa di anomalie di funzionamento del sistema informatico Sian. Ho constatato che nella suddetta lista non è presente alcuna azienda della provincia di Frosinone, in quanto non è stato accolto nessun progetto di aziende ciociare. Si parla, anche sui dati riscontrati da una importante e qualificata associazione di categoria, di circa 300 giovani imprenditori della provincia di Frosinone che hanno presentato la domanda, ma che non avrebbero ricevuto alcun genere di riscontro. Il motivo – spiega il consigliere regionale di FI – sarebbe ascrivibile al fatto che tutte le pratiche redatte dai giovani della nostra provincia sarebbero state bloccate nell’Ufficio regionale decentrato di Frosinone. In altre parole, le domande non sarebbero mai arrivate nei competenti uffici della Regione Lazio a Roma”.

E questa, secondo Ciacciarelli è “una situazione paradossale, in cui un bando pubblico avrebbe di fatto avuto applicazioni di regole, procedure e modalità diverse nelle medesime province. In questo modo – conclude il presidente della Quinta Commissione regionale – il territorio della provincia di Frosinone verrebbe inspiegabilmente penalizzato proprio nel comparto agricolo che risulta trainante per l’economia locale. La Regione Lazio ha il dovere etico, morale ed amministrativo di intervenire e capire se effettivamente le istanze dei giovani imprenditori della Ciociaria sono ancora o sono state ferme negli uffici di Frosinone e consentire ai giovani imprenditori agricoli ciociari, che hanno presentato la domanda di accesso al bando, di partecipare con le stesse regole, modalità e opportunità concesse alle altre province laziali”.