Terracina: Eurofighter caduto in mare, completato il recupero dei resti

Con il ripiegamento dell’ultimo modulo logistico dal molo di Terracina, si è conclusa oggi l’operazione dell’Aeronautica Militare dedicata al recupero dal fondale marino dei resti dell’Eurofighter che lo scorso 24 settembre precipitò tragicamente in mare nella fase finale del suo volo durante una manifestazione aerea.

Una cellula dell’Aeronautica Militare, specializzata di intervento nei fondali marini ha operato al fianco dei rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, della Regione Lazio, dell’Arpa, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonchè con quelli del Comune di Terracina.

Le attività di recupero in mare sono state condotte dal personale del 15° Stormo e 17° Stormo “Incursori”, con sommozzatori altamente specializzati che hanno operato su fondali variabili dai 25 ai 30 metri, effettuando oltre 550 immersioni in circa 80 giorni effettivi di lavoro. Le condizioni meteorologiche e quelle del mare, talvolta proibitive, hanno spesso rallentato le operazioni dei sommozzatori. che sono iniziate lo scorso 8 gennaio e si sono concluse il 31 maggio.

Il supporto operativo e logistico è stato assicurato dal personale e dai mezzi del 3° Stormo, dal 16° Stormo “Fucilieri dell’Aria”, dal 70° Stormo, dal 2° e 3° Reparto Genio AM e dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo.

Il 1° Reparto Manutenzione Velivoli ha provveduto a catalogare presso l’aeroporto militare di Latina tutti i reperti recuperati dal fondale, che rimangono a disposizione degli inquirenti.