Il gruppo regionale 5 Stelle: “Il presidio ospedaliero di Anagni non chiuderà”

WCENTER 0FROADAXFZ - OSPEDALE DI ANAGNI - VITTORIO BUONGIORNO -

“La paventata chiusura del presidio ospedialiero di Anagni non ci sarà. Questa bella notizia il Movimento Cinque Stelle Lazio può darla oggi a circa 80mila cittadini del territorio”. Lo dichiarano i componenti del gruppo pentastellato alla Regione.

“La decisione è stata presa dalla Commissione regionale Sanità – spiegano – durante una seduta straordinaria richiesta e ottenuta dal nostro consigliere e vicepresidente Loreto Marcelli, dopo un primo incontro con i 9 sindaci dei Comuni interessati, che sono stati ascoltati proprio per prendere il provvedimento più giusto per i cittadini della zona”.

“Ancora una volta il Movimento 5 Stelle si è fatto portavoce dei cittadini – aggiunge Loreto Marcelli, consigliere regionale M5S eletto nel Frusinate – portando alla Pisana le richieste del Comune di Anagni e dei paesi limitrofi, che dal 15 luglio si sarebbero ritrovati senza il proprio Punto di primo intervento ospedaliero. Al di là della bandiera sotto la quale sono stati eletti i sindaci, è nostro dovere assoluto stare vicini al territorio, ed evitare alla Regione scelte che danneggerebbero le comunità locali. La chiusura del presidio sarebbe immotivata, e si sarebbe trasformata per i residenti in un grave disservizio, visto che gli ospedali più vicini sarebbero diventati quelli di Frosinone e Colleferro: strutture molto distanti e già in sofferenza, che metterebbero a maggior rischio gli 80mila utenti della zona di Anagni. Dunque, un aumento di utenze così massiccio finirebbe per congestionare i due nosocomi”.

Durante la seduta è stato deciso di istituire un tavolo di discussione con i sindaci, la dirigenza Asl e i membri della commissione Sanità, affinché si possa arrivare alla riorganizzazione del presidio sanitario di Anagni. “Per evitare che la giusta decisione presa oggi alla Regione Lazio venga cancellata da provvedimenti futuri – conclue Marcelli – continueremo a lavorare e vigilare per garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria efficiente e capillare”.