Arpino: Parte il Palio del Gonfalone, la città nell’occhio delle telecamere Rai

Inizia oggi ad Arpino l’attesissima “tre giorni” del Palio del Gonfalone, la tradizionale sfida tra Quartieri e Contrade della Città di Cicerone che è anche un’occasione per valorizzare le tradizioni, gli usi e i costumi della terra ciociara.

Il Palio è sostenuto dalla XV Comunità Montana “Valle del Liri” di Arce e dalla “Fondazione Marco Tullio Cicerone”, particolarmente attenti alla promozione del grande evento estivo, indispensabile per far apprezzare e conoscere il grande patrimonio di arte, storia cultura locali.

Questa mattina ad Arpino si sono svolte anche le riprese della trasmissione di Rai 3 “Happy Hour”, che andrà in onda domenica prossima alle 14 per divulgare la realtà e culturale, artistica ed eno-gastronomica della terra di Cicerone. Le telecamere Rai hanno ripreso anche l’agriturismo “Il Ciclope”, gli uliveti e i vigneti della zona, la fattoria “Becco Felice” e il centro storico, dove i contradaioli stavano allestendo gli angoli caratteristici dedicati al Gonfalone. Sotto i riflettori sono finiti, in particolare i prodotti tipici di Arpino, salumi e formaggi, olio, vino rosso.

L’associazione “Olivicoltori Terra di Cicerone” con il presidente Antonio Sardellitti, ha accompagnato la troupe del programma illustrando le peculiarietà della zona. Ma l’intera organizzazione dell’evento è stata curata dalla “Fondazione Marco Tullio Cicerone” con il suo presidente Antonio Farina, che in proposito ha dichiarato: “Il nostro territorio è ricco di storia e tradizioni che vanno valorizzate soprattutto attraverso i media, affinchè tutti possano conoscerle e ammirarle. Per questo, abbiamo ritenuto particolarmente importante organizzare un evento che ci porta ad analizzare il turismo enogastronomico, e di conseguenza i prodotti tipici di cui Arpino è ricca, quali nuova fonte di attrazione turistica. E quindi di sviluppo socio economico. Le tipicità sono i derivati di storia e costumi, quindi medium per il territorio”.

“La Città di Arpino – ha aggiunto il presidente dell’ente montano Gianluca Quadrini – rappresenta il faro non solo della provincia di Frosinone ma dell’intero Lazio grazie a questa spettacolare manifestazione. In qualità di enti sovracomunali siamo vicini al Gonfalone che valorizza il nostro territorio. Una manifestazione che pertanto va sostenuta sempre di più affinché non si perda quel legame con le radici della tradizione rendendo lustro ad Arpino, uno dei centri più belli della Ciociaria e del Lazio, ricco di storia cultura e tipicità che vanno assolutamente preservati. Un ringraziamento doveroso a tutti i Quartieri e le Contrade, gli attori principali del Gonfalone. Gli sforzi di tanti contradaioli, che sacrificano il proprio tempo libero senza interesse alcuno, ma soltanto per il prestigio dei propri colori, rendono possibile la magia di questo evento”.

Infine, il commento della consigliera comunitaria Rachele Martino: “Oltre alla cultura e alle bellezze storico-architettoniche di Arpino, anche l’enogastronomia ha un ruolo importante. Mentre i piatti caratteristici e i prodotti tipici si possono gustare durante tutto l’anno nei vari ristoranti della città, alcuni come le sagne e fagioli, gli gnocchi o i tonnarelli possono essere apprezzati nelle serate gastronomiche organizzate dai quartieri e contrade che partecipano al Gonfalone, giunto quest’anno alla 48esima edizione”.