Colleferro: Discarica di Colle Fagiolara, il Movimento “Rifiutiamoli” diffida la Regione Lazio

“La discarica di Colle Fagiolara a Colleferro torna agli onori della cronaca quando si tratta di coprire le emergenze sullo smaltimento dei rifiuti regionali”. Lo afferma il Movimento “Rifiutiamoli” che ricorda come la Regione Lazio, condannata ad individuare la rete integrata ed adeguata di impianti fra cui le discariche per lo smaltimento dei rifiuti speciali e del trattamento dei rifiuti urbani, abbia indicato come prioritario il sito di Colle Fagiolara insieme alla discarica di Fosso Crepacuore a Civitavecchia.

“La politica amministrativa, in questo caso, sembra tenere conto soltanto di valutazioni semplicistiche ed esteriori – si legge in una nota del comitato – Non della situazione socio-sanitaria o della storia del sito, attivo dal 1997, e neppure dell’ottemperanza legislativa, fattore non di poco conto”.

Per sopperire a un’evidente carenza di valutazione dell’Amministrazione Regionale, il Movimento “Rifiutiamoli” ha approfondito tutti i problemi e le particolarità della discarica e, con un atto ufficiale, ha presentato alla Regione Lazio una formale diffida di adempiere ad atti amministrativi e Leggi nazionali.

Il documento è stato inviato lo scorso 14 agosto agli assessorati regionali all’Ambiente e al Bilancio, nonché alle rispettive Commissioni, all’Area Ciclo Integrato dei Rifiuti, al Comune di Colleferro e per conoscenza all’Arpa Lazio.

In particolare il Movimento “Rifiutiamoli” chiede che, in seguito alle intenzioni manifestate dopo lo spostamento dell’elettrodotto sulla discarica, e prima di stoccare il residuo secco prodotto dagli impianti Tmb, “vengano rispettati gli atti della Regione Lazio e prodotti tutti i documenti che portano alla sua chiusura definitiva il 31 dicembre 2019, come dichiarato da più parti. Per cui si richiede in particolare il Piano attualizzato del post-mortem con riferimento alla chiusura della discarica del 31 dicembre 2019”.

I punti presi in esame dal Movimento sono di varia natura: da quelli strutturali più complessi e mai rispettati a quelli economici; dalla semplice rispondenza a delibere regionali pregresse ai passaggi necessari per fare in modo che venga allontanata definitivamente anche l’opportunità di nominare la discarica nelle ricorrenti proposte emergenziali.

“Chiediamo al Comune di Colleferro di farsi portavoce dell’istanza, con il coinvolgimento diretto del Tavolo dei sindaci per l’Ambiente e degli altri Comuni della Valle del Sacco – conclude il documento – Noi continueremo a seguire la vicenda, dando seguito alla nostra diffida presso le sedi opportune”.