Acquafondata: Torna il suggestivo “Festival della Zampogna”, domenica appuntamento con la 48esima edizione

Domenica prossima 13 gennaio, dalle 9,30 in poi, si rinnova ad Acquafondata l’appuntamento con il “Festival della Zampogna” giunto alla 48esima edizione e organizzato dal piccolo Comune grazie al contributo della Regione Lazio.

Il raduno nazionale degli zampognari è diventato un appuntamento imperdibile per gli appassionati di questo antico strumento. Il sindaco Antonio Di Meo, pertanto, invita tutti a partecipare alla manifestazione. Infatti, anche in caso di maltempo i concerti saranno spostati da piazza Dei Caduti alla nuova “Casa della Zampogna di Acquafondata”, struttura comunale interamente al coperto.

Il Festival è una grande festa popolare con centinaia di suonatori di zampogna che si incontrano grazie a questo straordinario strumento. Ogni angolo del paese diventa un palco per l’esibizione, circondando di un alone quasi magico il tradizionale festival. La rassegna è stata istituita nel 1961 dal sindaco Giovanni Fusco con il nome di “Sagra della Zampogna”. Nel 1986 si raggiunse il clou quando, divenuto un evento internazionale, il sindaco Antonio Di Meo si riuscì a portare ad Acquafondata oltre 500 zampognari nazionali e internazionali provenienti da sei Nazioni. Il Festival non si è svolto per alcuni anni, riprendendo nel 1999. Alcune edizioni sono state presentate da conduttori famosi come Osvaldo Bevilacqua, Maria Teresa Ruta, Michele Cucuzza, Gabriella Germani. Il 6 gennaio 2011 è stato inaugurato il Monumento alla Zampogna realizzato dallo scultore Dario Marconi, con la ditta Alpi Elido di Modigliana (Fc).

Negli ultimi anni sono arrivati ad Acquafondata i principali artisti di musica popolare come Carlos Nunez, Ambrogio Sparagna, Eugenio Bennato, Gianni Perilli, gli Mbl di Benedetto Vecchio, Marco Tomassi, Marco Iamele, Piero Ricci, tanto per citarne alcuni. Sempre nella giornata di domenica sarà possibile apprezzare anche la “ricca cucina povera” proposta dai ristoranti del luogo, piatti e prodotti che, oggi come ieri, vengono apprezzati dai turisti che amano la cucina ciociara.