Alatri: Inaugurato il “Coworking Gottifredo”, spazio tecnologico per giovani talenti

È operativo da alcuni mesi, ma la presentazione ufficiale c’è stata solo venerdì scorso, 26 gennaio, perché si è voluta la presenza del presidente della Fondazione “Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo£, il professore Emmanuele Emanuele, senza il cui contributo l’ambizioso progetto nato ad Alatri su iniziativa dell’Associazione Gottifredo non sarebbe stato possibile.

Il “Coworking Gottifredo”, spazio dotato di adeguate strutture e infrastrutture tecnologiche messo a disposizione per realizzare progetti frutto della creatività dei giovani, è stato presentato alla città ernica e alla provincia nel modo migliore.
Il professor Emanuele ha dichiarato di aver voluto partecipare al battesimo dell’attività perché ne ha colto “l’originalità della visione”, in sintonia con l’obiettivo della sua Fondazione che si propone di attuare un “welfare civile”, di cui sia protagonista il “privato sociale”, capace di rispondere a bisogni che lo Stato e gli enti territoriali non riescono più a soddisfare, accrescendo così le aree di disagio, povertà e infelicità.

Il presidente dell’Associazione Gottifredo, Tarcisio Tarquini, ha ricordato che i giovani sono una fascia fragile della nostra società, poichè le loro necessità di formazione e lavoro qualificato trovano risposte stentate dalle politiche attuali. “Il fenomeno, qualche volta il dramma di giovani costretti a lasciare il loro paese di origine, indebolendone così il futuro, tocca la nostra città e l’intera provincia – ha detto Tarquini – Per questo abbiamo chiesto al presidente Emanuele di aiutarci a fare qualcosa. Dobbiamo aiutarli con formazione, innovazione, spazi dedicati”.

A capo della struttura di Coworking ci sono, non a caso, professionisti giovanissimi come la professoressa Gabriella Arcese, che insegna all’Università di Bari; Angelo Astrei, filmaker direttore del “Fiuggi Film Festival”; Rossella Sgambato, laureata in Lingue orientali, coordinatrice delle attività e responsabile amministrativa. Insieme a loro altri giovani che integreranno progressivamente il gruppo di lavoro. Più anziano, ma impegnato con spirito giovanile, il responsabile del progetto Luciano Bellincampi, project manager ed ex sindaco di Alatri alla fine degli anni Ottanta.

L’inaugurazione, alla quale sono intervenuti i rappresentanti di numerose realtà associative e scolastiche della provincia, a cominciare dai professori Bruno Di Marino dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone e Roberto Bruni dell’Università di Cassino, ha permesso al sindaco di Alatri, Giuseppe Morini, di testimoniare la soddisfazione dell’amministrazione per la qualità del progetto. Ma soprattutto ha consentito di conoscere da vicino la filantropica attività della Fondazione “Terzo Pilastro”.

Il professor Emanuele, dopo avere annunciato che continuerà a sostenere il progetto nato ad Alatri, ha ricordato altre importanti iniziative di cui è stato l’ispiratore, come “la casa in cui le persone possono affrontare gli ultimi mesi della loro vita con l’assistenza e la dignità necessarie”; le ricerche di biogenetica finanziate generosamente per dare risposte personalizzate e perciò vincenti alle malattie più rare e pericolose; il piano di “desertificazione del deserto” utilizzando rifiuti trattati.

“Il Mediterraneo che sta nel nome della Fondazione – ha spiegato Emanuele – vuole sottolineare l’importanza antica di questa area per la civiltà del mondo, ma anche il futuro al quale dobbiamo guardare. Tutto questo nell’esempio del grande Federico II, che volle essere prima che imperatore del Sacro Romano Impero re di Sicilia, un crogiolo di cultura e arte provenienti da diverse parti del mondo”.