OSCAR A ENNIO MORRICONE

Ennio Morricone a Bratislava (foto Mlchuchova)

La lunghissima notte degli Oscar è stata piena di trepidazione per il possibile conferimento di un “vero” Oscar al più straordinario autore di colonne sonore, qual è Ennio Morricone. Il grande maestro di origini ciociare infatti, nonostante la sua fama globale e la miriade di riconoscimenti anche prestigiosissimi ottenuti nella sua lunga carriera, non è mai stato premiato con un Oscar se si eccettua quello alla carriera. L’Oscar è arrivato alle 5,20 ora italiana. L’intero teatro in piedi per una lunghissima standing ovation e il commovente discorso di Morricone che ha dedicato l’Oscar a suo moglie Maria, la compagna di una vita.

Originario di Arpino in provincia di Frosinone, ma nato a Roma, figlio di Mario Morricone e Libera Ridolfi, Ennio Morricone non ha mai tagliato il suo cordone ombelicale con la Ciociaria dove è tornato diverse volte, e dove ha partecipato alla nascita del Conservatorio di Musica di Frosinone mettendo a segno la sua prima e forse unica esperienza didattica. Ha quattro fratelli, Adriano, Aldo, Maria e Franca. Il padre era un trombettista che lavorò con diverse orchestre, mentre la madre aveva una piccola industria tessile. Ricevette la sua formazione musicale al Conservatorio Santa Cecilia, presso il quale si diplomò in tromba (7/10), strumentazione per banda (9/10 con Antonio D’Elia) e composizione (9,50/10 con Goffredo Petrassi). Ha studiato anche musica corale e direzione di coro. Contemporaneamente ha lavorato come trombettista in varie orchestre romane creandosi una rete di conoscenze nel mondo dello spettacolo.

Cominciò a scrivere musiche per film nel 1955, lavorando parallelamente come arrangiatore di musica leggera per orchestre e per i dischi della RCA Italiana, pur prediligendosi collocare tra gli autori della cosiddetta musica colta.

Nel 1956 sposò Maria Travia: dal matrimonio nacquero quattro figli (Marco, Alessandra, Andrea, musicista, e Giovanni, regista e sceneggiatore). Nel 1958 venne assunto come assistente musicale dalla RAI ma dette le dimissioni lo stesso giorno non appena ebbe appreso che gli sarebbe stata preclusa ogni possibilità di carriera e che, per volontà del direttore generale Filiberto Guala, le musiche da lui composte, in quanto dipendente dell’ente radiotelevisivo pubblico, non sarebbero state trasmesse.

Nel 1966, insieme con Ghigo De Chiara e Maurizio Costanzo (autori del testo) compose e arrangiò “Se telefonando”, uno dei più celebri successi della carriera di Mina tornato nelle hit lo scorso anno con l’interpretazione di Nek.

Dal 1964 entra a far parte del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, un gruppo di compositori fondato qualche anno prima da Franco Evangelisti, con cui Morricone suonò e registrò album fino al 1980. L’ensemble, che si occupava principalmente di musica d’avanguardia e di improvvisazione libera, si proponeva di ricercare nuovi metodi musicali nel campo dell’improvvisazione.

Morricone e il regista Sergio Leone erano compagni di classe alle scuole elementari e nel 1964 cominciarono a collaborare. Nello stesso periodo Morricone iniziò a collaborare anche con Bernardo Bertolucci. La prima colonna sonora che scrisse per Leone fu per il film “Per un pugno di dollari”, nel 1964, proseguendo per tutta la serie successiva di spaghetti-western diretti dal regista romano: Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West (1.260.000 copie vendute in Francia), Giù la testa. Un sodalizio che durò fino all’ultimo film di Leone, il gangster-movie “C’era una volta in America”, sodalizio che gli permise di comporre alcune tra le sue musiche più apprezzate, contribuendo notevolmente al successo dei film di Leone.

Tuttavia, per quanto siano le più note e imitate, le colonne sonore scritte per Leone rappresentano solo una parte della vena creativa del compositore, il quale si è cimentato praticamente con tutti i generi cinematografici: dalla fantascienza al thriller, dal film erotico alla commedia di costume. In tal senso, estremamente variegate e spesso curiose le sue collaborazioni con i molti registi italiani e internazionali come Carlo Verdone e John Carpenter.

Fino all’inizio degli anni sessanta, Morricone visse con la moglie Maria e i figli, nel popolare rione romano di Trastevere. Sopra al suo appartamento viveva la pittrice Eva Fischer, importante figura femminile dell’arte romana dal dopoguerra. Con lei vi fu un intenso scambio culturale, culminato nel 1992 con la pubblicazione dell’album CD “A Eva Fischer Pittore” annesso a un libro con le riproduzioni delle opere pittoriche della Fischer ispirate alla musica dell’amico Ennio.

Ennio Morricone incontrò Bruno Nicolai al conservatorio di Santa Cecilia; erano entrambi allievi di Goffredo Petrassi. Tra i due nacque un lungo rapporto di amicizia e una collaborazione professionale durata negli anni. Nicolai collaborò a diverse partiture cinematografiche di Morricone come “Metti una sera a cena”, alcune delle quali firmate a quattro mani. Non è certo chi dei due abbia ideato, nel corso delle molteplici collaborazioni, certe soluzioni stilistiche negli arrangiamenti entrate a far parte successivamente dello stile di entrambi i musicisti. Di certo il 33 giri CAM SAG 9032, colonna sonora del film Quando le donne avevano la coda riporta Musiche di Ennio Morricone dirette da Bruno Nicolai, Coro I Cantori Moderni di Alessandroni, successo discografico e di botteghino.

Vinse il suo primo Nastro d’Argento nel 1965 per il film “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone e il successivo nel 1970 (anno in cui intraprese l’insegnamento compositivo presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, alla cui nascita aveva attivamente contribuito) grazie alle musiche di “Metti una sera a cena”, e il terzo solamente un anno dopo per “Sacco e Vanzetti”.

La prima nomination per un Premio Oscar arrivò nel 1979 per la colonna sonora di “I giorni del cielo” (Days of Heaven), al quale seguirono nel 1986 quella per “Mission” (The Mission), che vincerà comunque il BAFTA (The British Academy of Film & Television Arts) e il Golden Globe, poi nel 1987 per “Gli intoccabili” (The Untouchables), che vincerà il Nastro d’argento, il BAFTA, il Golden Globe e il Grammy Award, per “Bugsy” nel 1992 e nel 2001 per “Malèna”.

Nel 1984, vinse un altro BAFTA per la colonna sonora di “C’era una volta in America”, l’ultimo film di Sergio Leone.

Il 25 febbraio 2007, dopo cinque nomination non premiate, gli venne conferito, accompagnato da una standing ovation tributatagli dalla platea, il Premio Oscar alla carriera, “per i suoi magnifici e multiformi contributi nell’arte della musica per film”.

A consegnargli il premio l’attore Clint Eastwood, icona dei film western di Sergio Leone.

In corrispondenza a questo evento fu pubblicato un album-tributo la cui realizzazione era iniziata già nel 2006 dalla Sony BMG: nel disco, intitolato “We All Love Ennio Morricone”, i maggiori successi di Morricone interpretati da noti musicisti: Metallica, Céline Dion, Andrea Bocelli, Bruce Springsteen, Roger Waters e molti altri. Céline Dion, come omaggio al compositore, durante la premiazione dell’Oscar ha cantato il brano “I Knew I Loved You”, contenuto nel cd ed ispirato al tema del film “C’era una volta in America”.

Nel 2010 è il primo italiano a ricevere il Polar Music Prize dall’Accademia Reale svedese di musica, assieme alla cantante islandese Björk, con la seguente motivazione:

« Il Polar Music Prize 2010 è stato assegnato al compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra italiano Ennio Morricone. Le coinvolgenti composizioni e gli arrangiamenti di Ennio Morricone trasportano la nostra esistenza su un altro piano, rendendo il quotidiano simile alle scene di un film. Quando, nel 1964, Ennio Morricone ha scritto la colonna sonora per il western “Per un pugno di dollari” vincoli economici gli impedirono di utilizzare una grande orchestra. Così ha creato un nuovo tipo di musica che per mezzo secolo ha dettato lo stile della musica da film, ma che ha anche influenzato e ispirato un gran numero di musicisti, nell’ambito del pop, del rock e della musica classica. »

Nel 1994, è il primo compositore non americano a ricevere il premio alla carriera dalla “SPFM – Society for Preservation of Film Music”. Nel 1995 riceve il Leone d’Oro alla carriera nel corso della 52ª Mostra del cinema di Venezia (primo compositore ad aver ricevuto tale riconoscimento) ed il premio “Rota”, istituito dalle “Edizioni CAM” e dal più importante periodico di spettacolo americano, Variety, ai quali vanno aggiunti altri, numerosissimi, premi onorari.

Nel 2010 gli fu conferita a Taormina la corona d’alloro honoris causa Europclub Regione Siciliana, consegnata dal Segretario Generale di Noi in Europa Europclub Avv. Enzo Ocera

Nel 2012 gli è stato conferito a Roma il prestigioso Premio Aquila D’Oro, per la sezione “Musica”, con la seguente motivazione: “Per aver saputo coniugare e diffondere due particolari linguaggi, quello della musica e quello del cinema, facendoli fondere e vivere per nella loro completezza, primeggiando come artista in maniera assoluta a livello mondiale, portando così il nome dell’Italia a levature culturali uniche ed inarrivabili”.

Le musiche di Ennio Morricone sono state più volte riprese da altri artisti, che ne hanno creato numerose “cover” in varie occasioni: Hugo Montenegro con una sua versione del tema principale di Il buono, il brutto, il cattivo raggiunse la vetta delle classifiche tanto in Gran Bretagna quanto negli USA nel 1968, e John Zorn registrò un intero album di musica di Morricone a metà degli anni ottanta. Anche Mike Patton sia con i Mr. Bungle che con i Fantômas ha in varie occasioni ripreso le musiche di Ennio Morricone, tra cui Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto presente nell’album The Director’s Cut dei Fantômas, Metti, una sera a cena, Città violenta, Muscoli di velluto eseguite durante i concerti dai Mr. Bungle. Ha inoltre pubblicato nel 2005, tramite la sua etichetta Ipecac Recordings, una raccolta di brani di Ennio Morricone dal titolo Crime and Dissonance. Da segnalare, inoltre, la citazione del tema di Il buono, il brutto, il cattivo nel singolo Clint Eastwood nel 2001.

I Metallica usano il brano “L’estasi dell’oro” come introduzione per i loro concerti dal 1983, ed hanno registrato una cover metal del brano inserita nell’album-tributo We All Love Ennio Morricone. Anche l’Orchestra Sinfonica di San Francisco ha eseguito questo brano nell’album Metallica’s Symphonic Rock album. I Ramones hanno usato la colonna sonora da “Il buono, il brutto, il cattivo” come introduzione per i loro concerti. La colonna sonora del film “Per un pugno di dollari” è stata anche usata come introduzione nei concerti del gruppo dei The Mars Volta. I Muse adottano il brano Man With a Harmonica, tratto da C’era una volta il West come introduzione a Knights of Cydonia, durante le esecuzioni dal vivo. Il pezzo è eseguito con armonica a bocca dal bassista Chris Wolstenholme. Bruce Springsteen, ha eseguito spesso Badlands, facendola precedere dalla colonna sonora di C’era una volta il west suonata dal pianista della E Street Band, Roy Bittan. La stessa colonna sonora apriva il concerto di San Siro del 2003 (The rising tour), sul cui sottofondo entrava la Band. Quentin Tarantino in Kill Bill e Bastardi senza gloria cita volutamente le musiche di Morricone realizzate per Sergio Leone e per i Fratelli Taviani (Allonsanfan) così come Gore Verbinski in Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo, sempre riferite ai suoi temi western.

A partire dal 2009 il Bif&st di Bari assegna un Premio intitolato a Ennio Morricone per il miglior compositore delle musiche tra i film del festival.

Nell’estate del 2006 Morricone viene invitato a dirigere per la prima volta alcune delle sue più conosciute colonne sonore con l’Orchestra filarmonica del Teatro alla Scala di Milano in una tournée che oltre all’Arena di Verona riguarda anche altri importanti teatri ed arene, tra cui il teatro greco-romano di Taormina. Per la prima volta il maestro dirige l’Orchestra e il Coro della Scala nell’esecuzione delle sue più celebri colonne sonore. Dal 2001 il maestro Ennio Morricone esegue le sue musiche in concerto in collaborazione con l’Orchestra Roma Sinfonietta e il Soprano Susanna Rigacci.

Il 10 giugno 2015 ha diretto la Missa Papae Francisci (Messa di papa Francesco), sua composizione dedicata al pontefice italo-argentino.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week
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