Bollette del Consorzio “Valle del Liri” ai residenti delle zone urbane, per Quadrini sono illegittime

“Le richieste di pagamento da parte del Consorzio di bonifica Valle del Liri, recapitate anche ai residenti delle zone urbane, stanno facendo nascere forti polemiche. Si tratta ancora una volta di una ingiusta vessazione verso gli abitanti del territorio. E questo è inaccettabile. E’ necessario fare chiarezza sulla situazione”.

Sono le parole del presidente della XV Comunità Montana “Valle del Liri” nonché consigliere provinciale Gianluca Quadrini, che scende in campo in difesa dei cittadini che in questi giorni stanno ricevendo le bollette del Consorzio di bonifica. “Non crediamo che sia giusto far pagare questo tipo di tassa anche a quanti non usufruiscono dei servizi dell’ente cassinate – prosegue Quadrini – in quanto vanno esclusi dalla platea dei contribuenti. Qualora si trattasse di un balzello illegittimo, va cancellato al più presto”.

La protesta del consigliere provinciale scaturisce dal fatto che dopo Aquino, Pontecorvo ed Esperia anche nei paesi della Valle di Comino sono arrivate le bollette del Consorzio “Valle del Liri” con la richiesta di pagamento della tassa di irrigazione. Un balzello dovuto per legge dai proprietari di terreni e fabbricati che si trovano nel territorio gestito dal Consorzio. “Ma le bollette recapitate – fa notare Quadrini – sono rivolte anche alla maggior parte dei cittadini che abitano in case e appartamenti da sempre esclusi dal pagamento della suddetta quota. Inoltre, le bollette stanno arrivando già scadute. Oltre al danno, anche la beffa”.