Cassino: Presentato il libro “Caporetto Management”, originale rilettura della storica disfatta bellica

Venerdì scorso, la Banca Popolare del Cassinate ha ospitato un evento particolarmente interessante promosso dall’associazione “Carabiniere Marino Fardelli”, che ha ottenuto grande successo.

Protagonista dell’incontro Antonio Iannamorelli, autore del libro “Caporetto management”, una rilettura originale di un episodio che ha segnato la storia d’Italia, ricordato soprattutto come la “disfatta di Caporetto”. Infatti, se Caporetto è divenuto sinonimo di catastrofe e sconfitta, la lettura proposta da Iannamorelli capovolge ogni prospettiva. Per l’autore, lobbista, specialista di comunicazione, direttore operativo di Reti, quanto accadde il 24 ottobre del 1917 durante la Prima Guerra Mondiale può diventare un esempio di strategia vincente per i manager e i leader di oggi.

E’ da questa suggestiva interpretazione che nasce “Caporetto Management”, opera pubblicata da Lupieditore, che è stata discussa da un tavolo di illustri relatori: il presidente della Banca Popolare del Cassinate Donato Formisano; gli avvocati Sandro Salera e Giusy Migliorelli; gli imprenditori Vittorio Celletti (Plant Manager Lear Corporation) e Pietro Zola (presidente del Gruppo Margraf Spa, Divisione Marmi Zola); la presidente della Bpc Virtus Cassino Donatella Formisano. Ha moderato l’incontro Maria Cristina Tubaro.

Tante le persone che hanno partecipato all’evento come le autorità, fra cui il capitano della Compagnia carabinieri di Cassino Ivan Mastromanno; l’assessore Emanuele Dell’Omo; il capitano Gianpaolo Martano in rappresentanza dell’80esimo Reggimento Rav, il Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale Giovanni Betta. Era presente anche il vicepresidente della Bpc, Vincenzo Formisano.

Dunque, l’autore ha presentato un libro che analizza una fase decisiva della storia del nostro Paese attraverso le categorie tipiche del marketing, della comunicazione, della gestione delle risorse umane. Si parla così di “fake news”; si analizzano a livello di pubbliche relazioni e di strategie di comunicazione i documenti dell’epoca; si guarda alle figure di due “manager” come Luigi Cadorna e Armando Diaz, che hanno avuto approcci completamente diversi nella gestione del comando e delle risorse a loro affidate; si parla di decisione e codecisione, di strategie di engagement, di storytelling, resilienza, partnership e reputazione.

Una lettura interessantissima alla quale ciascun relatore, sulla base della propria esperienza e competenza, del proprio ruolo, della propria storia ha saputo offrire un contributo profondo, fatto di riflessione, di storia, di vita vissuta nell’azienda, nelle aule dei tribunali, sui campi di gioco nella massima serie di basket. Punti di vista differenti che, però, testimoniano tutti come la tesi dell’autore sia particolarmente viva e attuale e come dalla vicenda di Caporetto si possa trarre un insegnamento e particolarmente utile anche al giorno d’oggi.

Al termine dell’incontro, Marino Fardelli ha ringraziato gli intervenuti per avere reso possibile un pomeriggio di approfondimento culturale e dibattito, “una bella pagina di cultura a Cassino”. Anche il presidente Donato Formisano, da padrone di casa, ha ringraziato Fardelli e i relatori per avere scelto la Bpc quale sede per la presentazione del libro.

“Caporetto management – ha detto Formisano – non è un’opera storica, non è una ricerca d’archivio, né una semplice rilettura di fatti accaduti circa un secolo fa, ma una lettura nuova, profonda, originale di avvenimenti e di figure importanti del nostro Paese che hanno segnato la storia d’Italia. Caporetto, Cadorna, Armando Diaz fanno parte di una Nazione ormai lontana e molto diversa da quella attuale. Eppure, la lettura che offre l’autore fa riferimento a criteri e temi assolutamente moderni come la comunicazione, la gestione delle risorse umane, la strategia d’impresa, la relazione con gli organi di informazione. Ne viene fuori un quadro originale dal quale oggi manager, imprenditori, comunicatori possono trarre una lezione preziosa e attualissima”.