Ciccone: “Bene l’Accordo di Programma, ma adesso risolviamo il problema di Vertenza Frusinate”

Tommaso Ciccone

“La firma dell’Accordo di Programma che ritengo molto positiva per il territorio non faccia però passare in secondo piano il problema di Vertenza Frusinate, lontano dell’essere risolto. Decine di disoccupati, infatti, vivono ancora nell’incertezza e aspettano risposte definitive dalle Istituzioni in merito alla mobilità in deroga, provvedimento atteso che darebbe una boccata d’ossigeno a tante famiglie”.

All’indomani della firma dell’Accordo di Programma per l’Area di Crisi Complessa di Frosinone, interviene il candidato alla presidenza della Provincia Tommaso Ciccone che ricorda la priorità di una vertenza annosa da risolvere, passando dalle promesse ai fatti.

“A quei lavoratori – prosegue Ciccone – deve andare la vicinanza della Provincia, che ha l’obbligo di prendere una posizione forte e determinata per battersi in difesa dei diritti, da anni calpestati, delle persone espulse in maniera repentina dal mercato del lavoro. L’auspicio è che le ricadute positive generate dalla firma dell’intesa al Ministero possano interessare anche il gruppo di Vertenza Frusinate, che da anni lotta non solo per vedersi assegnato il giusto sostegno sociale, ma anche e soprattutto per l’occupazione. A mio parere, nei nuovi bandi occorre pensare innanzitutto al ricollocamento di quei lavoratori e dare le risposte che aspettano da troppo tempo e che le Istituzioni non sono state in grado di fornire fino a oggi”.

Il candidato dell’area di centrodestra e di varie liste civiche, che ha accolto positivamente la sottoscrizione del Protocollo d’intesa, mostra già idee chiare su come bisognerà agire perchè questa volta l’accordo possa produrre sviluppi positivi.

“Il territorio deve fare tesoro degli errori del passato e questa volta farsi trovare pronto per accogliere l’opportunità giunta al termine di un percorso fortemente voluto da sindaci e sindacati che hanno indicato la via per sviluppare un nuovo progetto – spiega il primo cittadino di Pofi – Occorre attuare politiche di sviluppo serie e mettere a sistema le risorse imprenditoriali e sindacali per fare in modo che il piano si innesti su un territorio in grado di rispondere concretamente in termini infrastrutturali e progettuali, affinché l’Accordo di Programma non sia una meteora che attraversa il frusinate senza lasciare traccia, come è accaduto nel recente passato. Spetta soprattutto alle Istituzioni locali come la Provincia – sottolinea Ciccone – lavorare su politiche di sviluppo serie, in attesa di conoscere i termini dei nuovi bandi che, mi auguro, questa volta vengano tarati sulle caratteristiche delle piccole e medie imprese della Ciociaria, per dare loro la possibilità di rispondere presentando progetti capaci di creare nuova occupazione e nuova speranza a chi il lavoro lo ha perso da anni”.

Infine, un monito affinché le Aree di Crisi non Complesse di Cassino e Sora non vengano messe da parte: “Ora bisogna lavorare più alacremente per offrire nuove opportunità anche ai due territori fondamentali come il Cassinate e il Sorano. Non possiamo permetterci una provincia a due o tre velocità, perché andrebbe a discapito dell’intero sviluppo economico-sociale. Ecco perché sostengo da sempre che ci debba essere una distribuzione equa delle risorse”.