Domani sciopero dei vigili del fuoco, ma a Frosinone gli iscritti al Conapo non incroceranno le braccia

E’ sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco domani, per 4 ore ma i pompieri di Frosinone non si smentiscono: prima il rispetto degli Italiani coinvolti nell’emergenza maltempo. Nella nostra provincia, come in tutte le regioni nelle quali è stato dichiarato dal Consiglio dei Ministri lo stato di calamità (Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e province autonome di Trento e Bolzano) lo sciopero non si farà.

Ma i vigili del fuoco iscritti al sindacato Conapo tengono a far sapere che sono stanchi di promesse che mai nessun Governo mantiene. Si sentono i figli poveri del Ministero dell’Interno, bistrattati, mandati a rischiare di morire con stipendi anche di 3-400 euro al mese inferiori rispetto agli agenti di polizia, senza le tutele pensionistiche degli altri Corpi.

A detta del loro battagliero sindacato “la bozza della Legge di Bilancio ci offende, non rispetta il Contratto di governo e anziché diminuire il divario retributivo con gli altri Corpi, lo aumenta. Questo per noi è uno schiaffo specialmente dopo i quasi quotidiani proclami del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, oltre a tutti gli impegni che aveva preso l’altro vicepremier Luigi Di Maio”.

Spiega l’amarezza dei vigili del fuoco Roberto Battista, segretario provinciale del Conapo: “Rischiamo la vita come e più degli appartenenti ad altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nel pronto intervento operativo dal giorno dell’assunzione fino al giorno della pensione. Un servizio usurante che non ha eguali nello Stato, eppure siamo il Corpo meno retribuito e non abbiamo le tutele previdenziali degli altrii, siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica che pare ripetersi anche con questo governo. I vigili del fuoco – aggiunge Battista rivolgendosi al premier Conte e ai vicepremier Salvini e Di Maio – non chiedono nessun privilegio, ma soltanto retribuzioni, pensioni e carriere alla pari dei Corpi di Polizia. Nel Contratto di governo c’è l’impegno a risolvere la questione ma i fatti nella bozza della Legge di Bilancio non si vedono. Chiediamo modifiche durante l’iter alle Camere e ci appelliamo anche ai parlamentari della nostra provincia sperando che presentino emendamenti per rispettare la nostra dignità di servitori dello Stato”.

Il segretario provinciale del Conapo alza il tono della polemica: “Una promessa non mantenuta si trasforma in una presa in giro e i vigili del fuoco non lo meritano. Nelle bozze della Legge di Bilancio non solo non è stato previsto un centesimo per l’adeguamento delle retribuzioni del nostro Corpo ai livelli previsti per le forze dell’ordine, ma il divario aumenterà poiché sono stati invece stanziati 70 milioni aggiuntivi per queste ultime escludendo i Vigili del Fuoco. La mobilitazione del Conapo – conclude Battista – non si limiterà allo sciopero ma andrà avanti per tutto l’iter della Legge di Bilancio, sperando che il Ministro dell’Interno ci ascolti. Gli italiani sappiano che la nostra protesta sarà sempre nel pieno rispetto delle loro esigenze e mai strumentale, chiediamo soltanto parità di trattamento con gli altri Corpi e speriamo che i parlamentari della nostra provincia non facciano orecchie da mercante”.