Fiuggi: Ecomafia e reati contro l’ambiente, 300 studenti degli Istituti Secondari “a lezione” dai carabinieri

Questa mattina all’Istituto Alberghiero “Michelangelo Buonarroti” di Fiuggi, nell’ambito del più ampio progetto relativo ai contributi dell’Arma dei carabinieri alla formazione della Cultura della Legalità, si è svolto un incontro tra la Benemerita e circa 300 studenti degli Istituti Secondari di Secondo grado di Anagni, Alatri e Fiuggi, nonchè quelli dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, sul tema “Ecomafia: Analisi del substrato criminale dei reati contro l’ambiente”.

All’evento, organizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Frosinone, hanno partecipato relatori qualificati dell’Arma, delle Istituzioni e delle associazioni di categoria. Moderatrice dell’evento è stata la giornalista Aurora Folcarelli.

Il convegno è stato aperto dall’organizzatrice, la professoressa Eleonora Bertolino, che ha introdotto i temi trattati quali le ecomafie, neologismo coniato dall’associazione Legambiente per indicare una serie di attività illecite che provocano danni all’ambiente e vengono messe in atto solitamente da associazioni di tipo mafioso. In tale contesto i relatori hanno preso come esempi la Terra dei fuochi, la Valle del Sacco; i roghi tossici; l’interramento di rifiuti nelle campagne “non per una semplice analisi dei dati oggettivi legati alle ecomafie, ma per una indagine concreta sui temi legati al fenomeno”, come ha spiegato la professoressa Bertolino.

In particolare, gli intervenuti hanno fatto il punto sul reale coinvolgimento della criminalità organizzata in questo fenomeno; sulle conseguenze per la salute dei cittadini; sugli interventi in atto per contrastare le ecomafie; su come è coinvolta la nostra provincia e su quanto sta accadendo nella Valle del Sacco. Dunque, un incontro costruttivo che non ha voluto soltanto informare, ma imprimere nelle menti degli studenti le immagini di un presente in continuo mutamento. Infatti i ragazzi delle Scuole della nostra provincia, ha sottolineato la organizzatrice del convegno, “rappresentano il mondo che verrà, il patrimonio dell’umanità che potrà salvarsi e salvare il nostro territorio dal degrado totale, ma soltanto attraverso la conoscenza della contemporaneità e la cultura del sapere”.

Quindi, la professoressa Bertolino ha ringraziato le autorità e gli ospiti presenti: il Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli; il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Fabio Cagnazzo; il consigliere Luigi Vacana in rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale; il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Michela Corsi; il vicedirigente Usp di Frosinone Pierino Malandrucco; il Rettore dell’Università di Cassino Giovanni Betta; la dirigente scolastica dell’istituto “Filomena Liberti”; il vicesindaco di Fiuggi Marilena Tucciarelli; il consigliere comunale Gianluca Ludovici; il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Alessandro Gallozzi; il comandante del Gruppo carabinieri forestali di Frosinone colonnello Giuseppe Lopez; il presidente dell’Associazione Medici di Famiglia di Frosinone Marzia Armida; Enzo Pierazzi in rappresentanza di Legambiente e tutti gli studenti.

Nel corso dell’incontro hanno preso la parola per i profili di competenza Giovanni Turriziani, presidente di Unindustria Frosinone, che ha rimarcato la necessità di avere regole certe per impedire che imprenditori disonesti mettano in atto comportamenti irresponsabili e gravemente dannosi che oscurano la corretta attività degli onesti imprenditori; il tenente colonnello Giovanni Sozzo, comandante del Reparto Anticrimine Carabinieri di Roma, che ha sensibilizzato gli studenti sulla presa di coscienza del grave fenomeno delle ecomafie attraverso la cultura e la prevenzione, per arrivare a un risveglio civico rimarcando che, a differenza di altri ambiti mafiosi, per lo smaltimento illecito dei rifiuti nella maggioranza delle volte è l’imprenditore che si avvicina alla malavita; il maggiore Vitantonio Masi, comandante del Nipaff del Gruppo Forestale carabinieri di Frosinone, che ha mostrato un video sugli effetti devastanti degli eco-reati sull’ambiente e sull’uomo parlando anche dell’inquinamento del fiume Sacco e sottolineando che ultimamente per la malavita non è più conveniente interrare rifiuti, ma risulta più lucroso declassificarli da pericolosi a non pericolosi, in modo da abbattere i costi nonché, in ultima ratio, bruciare interi siti di stoccaggio. Sono intervenuti infine la giornalista campana Marilena Natale e don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, che hammo raccontato le loro esperienze nell’ambito della terra dei fuochi.

Al termine dell’incontro il colonnello Fabio Cagnazzo, dopo avere ringraziato i presenti, ha  donato un omaggio floreale alla dottoressa Michela Corsi e una targa ricordo a Pierino Malandrucco, vice dirigente Usp di Frosinone per il suo ultimo giorno di lavoro, ringraziandolo per il sostegno dato in tutti questi anni all’Arma nell’ambito degli incontri per la Cultura della Legalità.