Frosinone: Coltivazioni devastate da maltempo e fauna selvatica, Confagricoltura chiede lo stato di calamità

“L’agricoltura della provincia di Frosinone è in ginocchio e va aiutata a rialzarsi. Tra i danni provocati dal maltempo e quelli dei cinghiali e della fauna selvatica, uno dei più importanti comparti dell’economia ciociara rischia di collassare”.

E’ il quadro dipinto dalla Confagricoltura di Frosinone, che fotografa perfettamente la situazione del territorio. Oltre ai cinghiali, che imperversano in numerose zone, vicine in alcuni casi al centro cittadino come accade nel Capoluogo, vanno segnalati altri problemi legati alla presenza di caprioli in eccesso nel Nord della Ciociaria, che sta danneggiando i viticoltori e mettendo così a rischio la produzione di vino ormai prossima.

“Per le specie in esubero – spiega Confagricoltura – andrebbero programmate battute di caccia per un abbattimento controllato di concerto con gli Ada regionali e i guardiacaccia provinciali. Per questo chiediamo al Prefetto di intervenire creando un tavolo di confronto con tutti gli enti interessati alla situazione”.

Si tratta di uno dei tanti problemi che investono il settore agricolo, acuiti dal maltempo delle scorse settimane e dei mesi precedenti, che hanno comportato ingenti perdite economiche per i piccoli imprenditori colpiti in tutti i settori: dagli uliveti ai vigneti, dagli ortaggi ai campi di fiori. I danni sono ingentissimi, in molti hanno perso l’intero anno di lavoro e adesso aspettano risarcimenti da parte della Regione Lazio.

“Stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni delle imprese che aderiscono al nostro ente – sottolinea Confagricoltura – perché intendiamo avanzare la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale. I nostri agricoltori hanno bisogno di ristoro economico per rimediare, seppur in parte, alle perdite e iniziare con pazienza un nuovo ciclo di coltivazioni”.