Frosinone: La “Locandiera” di Goldoni, con Amanda Sandrelli, apre la stagione teatrale

Mercoledì sera, ore 21, a Frosinone si alza il sipario sulla nuova stagione di prosa organizzata al teatro comunale Nestor dall’Amministrazione Ottaviani, in collaborazione con Atcl e con il contributo della Banca Popolare del Frusinate.

Andrà in scena, “La Locandiera” di Carlo Goldoni, con Amanda Sandrelli. Adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini, con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci. La locandiera è la commedia più famosa di Carlo Goldoni che descrive, in tre atti, la vita di Mirandolina, padrona di una locanda a Firenze, che fa innamorare di sé tutti i clienti. Ma la protagonista sa come destreggiarsi abilmente tra i corteggiatori prendendosi gioco di loro, scherzando con tutti senza impegnarsi con nessuno.

“Mirandolina suona troppo dolce, troppo seducente e brioso per poter nascondere qualcosa di diverso – si legge nelle note di regia – Ma si sa, i nomi talvolta ingannano. Eppure Carlo Goldoni mette in guardia ancora prima che il testo abbia inizio, lo fa nell’avvertimento destinato al lettore: Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa”.

I biglietti si possono acquistare presso il Teatro comunale Nestor (348767749362; info@multisalanestor.it) e sul circuito ticketone.it. Per informazioni, inoltre, è possibile contattare l’Ufficio comunale Cultura allo 0775/2656586; oppure daniela.bordignon@comune.frosinone.it.

Sono oltre 500 gli abbonamenti già staccati: anche nel caso dell’edizione 2018/2019 del cartellone autunnale, dunque, si va verso il tutto esaurito. Del resto, i prezzi della nuova stagione teatrale frusinate, a parità di spettacoli e con lo stesso cartellone attualmente in programmazione nei teatri storici di Roma e di Napoli, sono ridotti di oltre il 70% grazie al fatto che, essendo di proprietà comunale, il teatro Nestor permette una riduzione notevole, sia per gli abbonamenti sia per i biglietti.