Frosinone: Progetto “Solidiamo 2018”, consegnati borse di studio e premi agli alunni dei Comprensivi

Si è conclusa questa mattina a Frosinone, di fronte a una platea gremita, l’edizione 2018 del progetto “Solidiamo FormAzione” con la consegna di borse di studio e premi agli studenti più meritevoli degli Istituti Comprensivi, residenti nel Capoluogo ciociaro.

Alla cerimonia odierna erano presenti, tra gli altri, l’assessore comunale all’Istruzione Valentina Sementilli con i consiglieri Sara Bruni e Corrado Renzi. L’iniziativa è stata aperta dal saluto del direttore del Conservatorio “Licinio Refice”, il Maestro Alberto Giraldi, che ha sottolineato l’importanza del dialogo tra Istituzioni e mondo della Scuola.

Il sindaco Nicola Ottaviani, dopo avere ringraziato per l’ospitalità offerta il Conservatorio definendolo “una delle eccellenze del nostro territorio, la cui fama è nota in tutta Europa e nel mondo”, ha messo in risalto le peculiarità del progetto rivolto a giovani e anziani del capoluogo. “Nato nel 2012 Solidiamo resta un unicum in tutta Italia – ha detto Ottaviani – Sei anni fa, l’Amministrazione comunale ha deciso di riequilibrare il rapporto tra la Piazza e il Campanile: abbiamo voluto dare così anche un segnale forte ai politici di professione, che intendono la politica come fonte di reddito, invece di volontariato sociale o missione civica. La nostra priorità, al contrario, è quella di reinvestire le risorse in progetti che rafforzino il valore della solidarietà. Ci auguriamo che anche le prossime Amministrazioni portino avanti il progetto. Dimezzando le indennità di sindaco, assessori e consiglieri per finanziare borse di studio per i giovani residenti nel Capoluogo (con la sezione FormAzione) e attività culturali a favore degli anziani (con la sezione Anchise), in cinque anni è stato possibile investire circa 750.000 euro a beneficio della collettività: in dieci anni, la città di Frosinone avrà ridistribuito ai giovani e agli anziani un milione e mezzo di euro, una cifra consistente sottratta alla politica e messa a disposizione di chi ne ha più bisogno. Il progetto Solidiamo è rivolto esclusivamente ai residenti nel Capoluogo proprio perché, essendo finanziato attraverso i gettoni di presenza, risulta coperto con risorse provenienti dai cittadini della comunità locale. Se tutti gli 8.000 Comuni italiani – ha concluso il sindaco – adottassero questo progetto di redistribuzione delle risorse, si concretizzerebbe una manovra a costo zero per il bilancio dello Stato, interamente incentrata sul sociale, pari a un miliardo di euro all’anno, il tutto a saldi invariati”.

Quindi, Nicola Ottaviani si è rivolto agli studenti: “Oggi verrete premiati per il merito, per la costanza, per i sacrifici compiuti, da voi e dai vostri genitori. Siete bravissimi e, per questo motivo, dovete essere consapevoli di possedere una responsabilità in più: quella di aprirvi agli altri, mettendo a disposizione il vostro sapere per coloro, invece, che sono rimasti indietro. Solo così la bravura diventa vera sapienza e non saccenza sterile. Il talento va coltivato e condiviso con chi ci sta accanto, diventando un elemento di progresso per tutti. Grazie ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale Ata per il lavoro quotidiano svolto a favore dei giovani e delle loro famiglie. Soltanto attraverso il valore della coesione sociale, saremo in grado di costruire una società solidale che metta al proprio centro le nuove generazioni. Investire sui ragazzi significa investire sul nostro futuro; premiare il merito equivale a consolidare le basi del nostro vivere comune”.

Grande commozione, infine, al momento della consegna degli attestati al Quarto Comprensivo quando è salito sul palco Alessandro Basso, papà di Sara Francesca. L’auditorium del Conservatorio di Frosinone si è stretto attorno ad Alessandro e alla famiglia della piccola, scomparsa tragicamente la scorsa estate, tributandole un lungo applauso.”“Francesca era una ragazza riservata e timida. Era certa che sarebbe stata tra coloro che avrebbero ricevuto il riconoscimento di Solidiamo e ne era orgogliosa. Sarebbe stata felicissima”, hanno detto i genitori. Il sindaco, a quel punto, ha invitato tutti gli studenti premiati e le loro famiglie a stringersi attorno al meraviglioso ricordo che i genitori e la sorella hanno riservato alla piccola Francesca.