Frosinone: Weekend con l’opera “Mondi Senza Confini” all’auditorium “Paolo Colapietro”

Due giorni di alto spessore artistico nel Capoluogo con l’opera musicale “Mondi Senza Confini”, in programma domani e domenica all’auditorium comunale “Paolo Colapietro” in via Grappelli. Eseguirà i brani il Gruppo Polifonico “Città di Frosinone” diretto dal M° Alberto Giuliani, sulle liriche composte dalla poetessa Benita Antonucci: una collaborazione intensa che ha portato alla realizzazione di un’opera unica in grado di destare attenzione e curiosità dell’intero territorio.

Affiancheranno il coro il “Gruppo Corale di Vallecorsa” e il “Fra Deo Gratias” di Lenola, con l’accompagnamento al pianoforte del M° Marco Francesco Palazzi. Il concerto è previsto per le 18 di domani.

Dopo il saluto delle autorità istituzionali si terrà una breve presentazione di “Mondi Senza Confini” con l’intervista agli autori Benita Antonucci e il M° Alberto Giuliani. Lo spettacolo sarà preceduto in mattinata dal convegno “Io sono la mia voce”, a partire dalle 10,30.

Il programma di domenica invece prevede alle 18 l’esibizione della “The Voice Academy” di Cristiana Chiappini e l’esecuzione dell’Ave Maria di Alberto Giuliani affidata al “Gruppo Polifonico Città di Frosinone”. Le due corali si uniranno per il brano “Noi siamo il mondo”, versione italiana della celebre “We are the World” che chiuderà il week-end.

“La serietà e la profondità dei concetti espressi dalla poetessa Benita Antonucci – spiega Alberto Giuliani nel presentare l’opera Mondi Senza Confini – mi hanno condotto e quasi costretto a un linguaggio musicale che esula da vincoli predisposti, ma che al contrario cerca di disporsi, per quanto è possibile, alla ricerca incessante dei moti più segreti, oscuri e anche contraddittori che spingono l’animo umano al possesso di false realtà e vuote speranze. Partendo da questi propositi non nego di essermi messo, forse, nella terribile situazione di chi affida alla musica ciò che questa non può esprimere, o comunque non può definire, nelle sue pieghe più intime, più evanescenti e per questo più inafferrabili. Un solo pensiero, in qualche modo, mi dà un certo sollievo: l’avere meditato su una poetica il cui profondo contenuto ha avuto il potere di coinvolgere il mio stato d’animo, facendomi dimenticare riferimenti a correnti di pensiero o generi letterari. Il sentimento umano e nello stesso tempo altamente lirico della poetessa Antonucci è riuscito a farmi intravedere l’idea, dapprima in modo velato poi sempre più chiaro, che guardare dentro noi stessi significa ricercare la verità. Ed è proprio la verità – conclude Giuliani – che ci darà ancora la speranza in un futuro migliore, al quale tutti tendiamo nonostante il nostro agire a volte illogico e quindi inevitabilmente costellato da tante zone d’ombra”.

Per ulteriori informazioni si possono contattare il numero 345/7197816; le e-mail polifonicofrosinone@libero.it; gruppopolifonicofrosinone.simplesite.com; oppure la pagina Fb Gruppo Polifonico Città di Frosinone