Il personaggio. E’ di Arpino lo “Schindler delle opere d’arte italiane”

È stato definito lo Schindler delle opere d’arte italiane, il salvatore del “bello”.
Si chiama Pasquale Rotondi,   nato ad Arpino  12 maggio 1909 e morto a  Roma, 2 gennaio 1991. E’ stato uno storico dell’arte italiano. È noto per aver salvato durante la seconda guerra mondiale circa diecimila opere d’arte italiane dalla distruzione e dal saccheggio delle truppe naziste. Un altro personaggio illustre, tra più illustri, figli della Ciociaria.

 

Cenni e racconti della vita e delle opere di un uomo che, grazie a passione e intelligenza, spesso utilizzando espedienti linguistici, riuscì a farla franca sul ‘nemico’ straniero e salvare il patrimonio della sua terra, correndo non pochi rischi, vengono riportati sul sito: http://www.lastoriasiamonoi.rai.it
Nel report si legge: ” Siamo nel 1938, soffiano venti di guerra e Pasquale Rotondi,  professore di Storia dell’Arte presso l’università di Urbino, viene incaricato dal Ministro dell’Istruzione Bottai e dal funzionario Carlo Giulio Argan di individuare nel territorio delle Marche un luogo dove conservare e proteggere l’immenso patrimonio artistico italiano dalla guerra che pare imminente e dalle eventuali razzie dei Tedeschi.

Già dal 1938 Hitler non aveva fatto mistero di invidiare all’Italia la sua incommensurabile ricchezza artistica e Mussolini, d’accordo con il Ministro degli Esteri Galeazzo Ciano, aveva inviato a Berlino una serie di capolavori della pittura rinascimentale per compiacere l’alleato tedesco.

Pasquale Rotondi quindi si mette al lavoro: individua nella rocca di Sassocorvaro il primo rifugio ideale per proteggere le tele piu’ preziose che nel frattempo inizia a radunare prima dalle Marche e poi da tutta Italia.
In quell’inverno del 1939/ ’40, quindi, con una vecchia balilla e un autista, col sole e con la neve, di giorno e di notte, Rotondi compie innumerevoli viaggi per mettere in salvo tra le spesse mura della rocca fortificata quanti piu’ capolavori riesce a raccogliere.

La sua missione, ovviamente top secret, viene definita ‘Operazione Salvataggio’.  Ma presto tra gli addetti ai lavori si sparge la voce di quel magnifico rifugio che per non dare nell’occhio viene chiamato da tutti ‘Il Ricovero’. E quando si avvicina il pericolo che anche l’Italia possa diventare campo di battaglia, i sovrintendenti, i vescovi, gli studiosi di Milano, Venezia e Roma, si mettono in contatto con lui per affidargli in custodia anche le loro opere.
Ma la Rocca di Sassocorvaro e’ ormai piena: Rotondi è costretto a cercare nuovi locali sicuri, e li trova nei sotterranei del Palazzo dei Principi di Carpegna, sempre nel Montefeltro, e quindi nel castello di Urbino.

Durante la guerra
Ben presto, non senza rischi, con i pochi uomini a disposizione e gli scarsisissimi mezzi che il Ministero gli ha dato, Rotondi si ritrova a essere il solo responsabile della custodia delle preziosissime tele dei principali maestri della pittura italiana provenienti dalle chiese e dai maggiori musei di tutta Italia, quali: Caravaggio, Tintoretto, Giorgione, Tiziano, Botticelli, Leonardo, Perugino’
Nel frattempo la guerra arriva anche nel Montefeltro. I Tedeschi in ritirata si arroccano sulla linea gotica che passa proprio per il piccolo paese di Sassocorvaro.
Ora Rotondi ha veramente paura, i Tedeschi infatti occupano tutti i locali, compresi quelli della rocca. E gli alleati cominciano a bombardare.

Tuttavia Rotondi riesce a salvare tutti i quadri all’avidità di Hermann Goering e dello stesso Hitler, che amavano collezionare opere dell’arte italiana trafugandole nelle zone controllate dalla Wehrmacht e dalle SS. Riesce a salvarle rischiando la sua stessa vita e quella dei suoi famigliari, cimentandosi in imprese rocambolesche e rischiosissime come quella di passare la notte con la Tempesta del Giorgione e altre famose tele nascoste sotto il letto della sua casa di campagna.

Grazie al suo coraggio, nel 1986 il Comune di Urbino gli ha attribuito la “cittadinanza onoraria”.

Il 2 gennaio del 1991, a 82 anni, Pasquale Rotondi muore a Roma investito da una motocicletta. In  ricordo delle sue gesta è stato istituito a Sassocorvaro il “Premio Pasquale Rotondi” da assegnare ogni anno a chi si è distinto per particolari meriti proprio nel salvataggio di opere d’arte.

Cinzia Cerroni
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