Olivicoltori laziali e gilet arancioni pugliesi insieme a Roma per difendere l’extravergine italiano

Gli olivicoltori laziali scenderanno in piazza a Roma giovedì prossimo con i gilet arancioni pugliesi. I rappresentanti delle organizzazioni di produttori più importanti della nostra regione (Op-Opol, Lazio “Le Badie”, Cpol, Appo Viterbo, Apof Frosinone, Coop Agricola Colli Etruschi), aderenti a “Italia Olivicola” si schiereranno con gli agricoltori che in Puglia da settimane manifestano il proprio dissenso.

“L’olivicoltura italiana – si legge in un comunicato ufficiale  dell’associazione laziale – va salvata con interventi strutturali importanti ormai non più rinviabili. Siamo pronti a sostenere concretamente i nostri colleghi pugliesi perché la battaglia per la tutela del nostro prodotto è di tutti. E’ arrivato il momento che la politica nazionale inserisca tra le sue priorità quella del rilancio del prodotto simbolo del nostro Paese e della dieta mediterranea nel mondo, l’olio extravergine d’oliva al cento per cento italiano”.

Gli olivicoltori laziali sono anche preoccupati per l’avanzata continua della xylella che sta distruggendo gli olivi pugliesi. “La xylella – spiega uno dei presidenti delle OP laziali, Carlo Gallozzi – è un problema nazionale ed europeo e, come tale, va affrontato. Nelle prossime settimane organizzeremo incontri di sensibilizzazione sul tema perché l’allerta deve essere massima anche nel Lazio”.