Paliano: “I Diritti umani siamo noi”, il 9 febbraio la presentazione del progetto dell’Alberghiero

Sabato 9 febbraio alle 17, nella sede del teatro “Esperia” verranno presentati i lavori degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Paliano relativamente al progetto promosso dall’assessorato alle Politiche sociali e scolastiche dal titolo “I Diritti umani siamo noi”. L’iniziativa, coordinata dalla dottoressa Silvia Scarfagna, vederà anche la presenza di una delegazione di Emergency.

Il progetto è stato organizzato in una serie di incontri e laboratori a carattere informativo e formativo, con l’obiettivo di ripercorrere i trenta diritti fondamentali di cui ogni uomo è portatore, non solo per conoscere i Diritti umani, ma anche per dare consapevolezza a ciascun individuo che ne è il titolare, e quindi anche il promotore.

“A 70 anni dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e all’indomani della Giornata della Memoria – ha commentato il sindaco Domenico Alfieri – è doveroso riflettere sull’inviolabilità dei diritti di ogni essere umano. Tutti vorremmo forse dimenticare i fatti disumani e spregevoli che accaddero, ma il ricordo diventa un imperativo per motivare tutti, noi amministratori in primis, a rendere le nostre comunità luoghi migliori, agevolando l’incontro delle persone e non la conflittualità tra esse, anche attraverso questi progetti di sensibilizzazione”.

L’assessore alle Politiche Scolastiche Eleonora Campoli ha aggiunto: “Coinvolgere i nostri ragazzi nella riflessione su che cosa sono i Diritti umani, perché è stato necessario metterli nero su bianco su una Dichiarazione Universale, chi ne è il portatore, se oggi questi diritti vengono rispettati o meno sono solo alcuni degli aspetti affrontati dagli studenti dell’Alberghiero e la cui esposizione alla cittadinanza potrà essere un monito per ricordare quanto è stato e riflettere su che cosa sta accadendo oggi. Affrontare temi delicati e importanti qual la pace, l’uguaglianza, il rispetto verso il prossimo, la diversità  vuol dire attualizzare e mantenere vivo il testimone che ci è stato lasciato”.