Regione: Approvato in Consiglio il Piano triennale per la gestione dei beni e servizi culturali

Aula Consiglio Regionale Lazio

Il Consiglio Regionale ha approvato oggi, con due emendamenti riformulati in aula a cura dell’assessore al Bilancio, la proposta di deliberazione consiliare n° 27 sulla Legge regionale 24 novembre 1997 n° 42 – Piano triennale di indirizzo in materia di beni e servizi culturali 2019-2021.

Il Piano intende orientare la progettazione, realizzazione e gestione di musei, archivi e biblioteche. Si tratta di un provvedimento atteso da molti anni (l’ultimo risale al 2002), che introduce alcuni importanti elementi di novità. Infatti, fornirà più risorse grazie anche ai Fondi Europei, consentirà una maggiore progettualità per interventi e finanziamenti, semplificherà i meccanismi di adesione e favorirà una maggiore sinergia con i territori, grazie al rafforzamento delle reti tematiche e territoriali dei luoghi della cultura.

Quattro i punti qualificanti del Piano: la valorizzazione del patrimonio culturale regionale, pur nel riconoscimento della specificità di Roma Capitale; la semplificazione dei meccanismi di accreditamento, anche attraverso l’introduzione di elementi di flessibilità negli orari; l’organicità delle azioni (il piano sollecita e promuove, tra l’altro, l’abbattimento delle barriere architettoniche); il potenziamento delle risorse messe a disposizione attingendo anche ai fondi europei.

Un documento che tiene conto del Sistema nazionale e che è il risultato di un lavoro di partecipazione con tutti i rappresentanti di musei, archivi, biblioteche, dell’Anci e di Roma Capitale. Il lavoro è iniziato il 4 febbraio scorso in Quinta Commissione consiliare e si è concluso il 25 marzo scorso, dopo una serie di audizioni degli interessati all’argomento. Il prossimo passaggio dovrebbe essere la modifica della Legge 42.

Un ordine del giorno approvato con riferimento al piano impegna il presidente e la Giunta regionale a “mettere in atto tutte le azioni necessarie per sostenere economicamente l’attivazione presso musei, biblioteche e archivi storici di corsi di alta formazione e percorsi di alternanza Scuola-lavoro con le Istituzioni scolastiche interessate, in conformità con le linee guida regionali sull’alternanza Scuola-lavoro; infine, a facilitare la realizzazione di una rete tra musei, biblioteche e archivi storici in modo da agevolare i percorsi di alta formazione.