Regione: Contributi all’editoria, domande per soli 500mila euro su 1,3 milioni disponibili

“E’ necessario un approfondimento del bando a sostegno dell’editoria tradizionale, i cui esiti sono parzialmente soddisfacenti”. Lo ha detto Davide Barillari (M5S), presidente della Terza Commissione regionale che si occupa di Vigilanza sul pluralismo dell’Informazione, al termine delle audizioni che si sono svolte oggi alla Pisana.

In proposito, l’assessore allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella ha riferito che all’esame degli uffici regionali competenti sono state presentate soltanto 45 domande, per ottenere 500mila euro di contributi, a fronte di 1,3 milioni di euro disponibili destinati alla stampa quotidiana e periodica, alla sua distribuzione e alle emittenti radiotelevisive locali, in forza del bando emanato dopo la pubblicazione della legge 13/2016 in materia di informazione e comunicazione istituzionale.

“Altre regioni come Emilia Romagna e Puglia, che hanno adottato una legge analoga stanno investendo meno – ha spiegato Manzella in audizione – ma i risultati del Lazio rendono evidente il bisogno di un miglioramento e di un affinamento delle modalità di assegnazione dei contributi. Questo primo bando è stato messo a punto nella precedente legislatura e la valutazione delle domande pervenute si concluderà nell’arco di tre o quattro mesi, ma già è evidente che i risultati non sono all’altezza delle aspettative, soprattutto se si considera che il settore è in difficoltà e la proposta è stata fatta conoscere anche attraverso l’Associazione Stampa Romana e con un apposito help-desk. Stiamo mettendo a punto un secondo bando rivolto all’editoria on-line, con risorse per 300mila euro che contiamo di fare arrivare in Commissione entro la fine dell’anno”.

Dunque, a fronte di 1,6 milioni di euro disponibili, ne verranno assegnati 500mila di contributi all’editoria tradizionale. “Per i restanti 1,1 milioni di euro stiamo valutando la possibilità di incrementare il bando dell’on-line, settore questo che dà segni di vivacità rilevante e di varare un secondo bando sull’editoria tradizionale”, ha aggiunto Manzella.

“Mi domando – ha replicato Barillari – se lo strumento dei bandi sia quello giusto per sostenere l’editoria locale, tanto più che è in contrasto con gli indirizzi dell’attuale Governo nazionale che intende eliminare i contributi pubblici all’editoria”.

I lavori della terza commissione sono proseguiti con l’audizione del responsabile della Comunicazione istituzionale della Regione Lazio, Pierluca Tagariello, sul possibile contratto con la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo previsto dalla legge 13/2016. Tagariello ha riferito che risultano contratti di servizio pubblico regionale della Rai con il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano, a titolo oneroso per esigenze di carattere linguistico, e che non ci sarebbero altre regioni in una situazione analoga.

Infine, Barillari ha ricordato che oltre alla citata legge regionale 13/2016 c’è un ordine del giorno approvato dal Consiglio che prevede l’avvio di un contratto di servizio nel Lazio. Durante l’’audizione sono intervenuti anche il consigliere Rodolfo Lena (Pd) e il presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci.