Riunione al Mise per la vertenza Unicoop Tirreno, l’azienda accetta le richieste dei sindacati

Si è svolto questa mattina svolta nella sede del Mise a Roma, alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministero, l’incontro sulla vertenza Unicoop Tirreno. Erano presenti le organizzazioni sindacali di categoria, la Regione Lazio e altri rappresentanti dei Comuni interessati alle chiusure annunciate dei punti vendita.

La riunione è iniziata con pessime notizie da parte della direzione di Unicoop Tirreno, che infatti continua a dichiarare 140 esuberi nel Sud del Lazio, oltre alla chiusura di 4 punti vendita e ristrutturazione degli altri 3 esercizi.

In proposito la Uiltucs ha contestato la Cooperativa che “continua a tagliare i rami secchi e l’occupazione, dopo avere cestinato un accordo e senza avere un piano industriale convincente”. Sempre in mattinata, la Unicoop Tirreno ha confermato le chiusure dei negozi nelle date indicate durante le scorse riunioni, oltre a ribadire ristrutturazioni dei negozi di Colleferro, Genzano e Pomezia via del Mare.

“Di fronte a tale posizione – ha aggiunto la Uiltucs – abbiamo sottolineato e illustrato al Mise la necessita’ di raggiungere un’intesa che limiti e interrompa le chiusure, oltre a un piano di ristrutturazione certo e condiviso, capace di mantenere i livelli occupazionali e salariali in un territorio già colpito dalla precarietà. Abbiamo chiesto a gran voce la ricollocazione delle eccedenze di personale nella rete di vendita, l’incentivazione su base volontaria per raddoppiare le proposte della direzione aziendale, oltre all’utilizzo degli ammortizzatori sociali per consentire la ristrutturazione proclamata nella rete di vendita. Durante il confronto di questa mattina, alla presenza dei delegati sindacali, abbiamo fatto capire al Capo di Gabinetto Sorial che la Unicoop Tirreno continua a penalizzare il lavoro. Di conseguenza deve farsi carico dei disagi che ha provocato in questi anni e in questo ultimo periodo nel Basso Lazio”.

Dopo un lungo confronto e le contestazioni della rappresentanza sindacale alle dichiarazioni e affermazioni del Direttore generale di Unicoop Tirreno Piero Canova, la Coop, ripresa dal Capo di Gabinetto, ha accolto le richieste di innalzare gli incentivi in caso di fuoriuscite volontarie ed eventuali trasferimenti.

Proprio la raffica di critiche di fronte al funzionario del Ministero ha determinato il passo indietro e l’apertura al confronto della Unicoop, disponibile ad alzare gli incentivi e a trovare soluzioni condivise negli ammortizzatori sociali, oltre alla ricollocazione dei lavoratori.

“E’ un’intesa che possiamo intraprendere attraverso un confronto vero e condiviso – ha dichiarato Gianfranco Cartisano, della Uiltucs di Latina – Continueremo a chiedere rispetto per i tanti lavoratori della Unicoop Tirreno che hanno professionalità e dignità. Dopo il dibattito e il confronto di oggi bisogna affrontare tutti gli aspetti e le criticità della vertenza, nessun lavoratore deve perdere il posto. Oggi c’è un punto fermo; le chiusure annunciate sono bloccate, pertanto dobbiamo cercare tutte le soluzioni possibili e ogni strumento efficace alla salvaguardia occupazionale, oltre alla messa in sicurezza dei tanti dipendenti della Unicoop Tirreno”.

Dunque, l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico è risultato positivo per bloccare le chiusure annunciate dal gruppo. Sono comunque previste altre riunioni a breve, finalizzate a individuare soluzione certe e percorribili a favore di tanti lavoratori incappati nella gestione di una cooperativa che la Uiltucs Latina definisce “molto discutibile”.