Sora: Assemblea dell’Atc FR1 sulla caccia, Confagricoltura e Cia criticano alcune scelte del Direttivo

Interessanti spunti da Confagricoltura e Cia durante l’ultima assemblea di cacciatori e agricoltori che si è svolta nella sede del Consorzio di bonifica “Conca di Sora”. L’incontro era stato convocato dal Direttivo dell’Atc FR1 per coinvolgere le due categorie su vari temi, in particolare le questioni attinenti al ripopolamento della lepre, che ha suscitato forti lamentele soprattutto per l’acquisto della specie all’estero (Argentina ed altre zone) e per l’esclusione di zone idonee a ricevere gli esemplari, come il territorio di Casalvieri e la parte a destra della “Ss. La Vandra”, che da Atina arriva fino ai confini del Comune di San Biagio Saracinisco.

Confagricoltura e Cia si sono dichiarate d’accordo sull’acquisto della selvaggina dagli allevamenti presenti sul territorio provinciale, poco convinte anche dell’utilità dei recinti di pre-ambientamento a terra elettrificati, perché un branco di cinghiali non incontra certamente difficoltà nel danneggiarli.

Inoltre, è stato ricordato che con la sentenza del Consiglio di Stato del 12 dicembre 2018 si è chiusa l’attività venatoria in tutta l’area pre-parco laziale, creando gravissimi danni economici alle attività presenti nella Valle di Comino. Tra l’altro, la caccia consentita nell’area abruzzese e molisana ha spinto branchi di cinghiali verso il versante laziale, aggravando notevolmente una situazione già di per sé insostenibile. Confagricoltura e Cia ritengono pertanto opportuno e necessario concentrare gli sforzi per l’abbattimento delle specie pericolose anche per la salute e la sicurezza pubblica (numerosi incidenti mortali) causati di recente dagli stessi cinghiali.

Le due associazioni agricole hanno ribadito la loro la critica verso gli Atc, ritenuti inutili e costosi, da sostituire con i Ctfp per risparmiare ingenti somme da destinare agli interventi di miglioramento ambientale e per il lancio della selvaggina. Infine, è stato proposto di ridurre il prima possibile da 2 a 1 gli Atc, inserendo di diritto nel Direttivo un rappresentante di ogni associazione presente sul territorio, ma che abbia svolto l’attività secondo quanto disposto dal proprio statuto.

La seduta si è sciolta con la delusione dell’assemblea per la decisione del presidente Pirazzi di non mettere a votazione la proposta per migliorare la presenza della lepre sul territorio e sugli altri temi in discussione.