Torrice: Sagra dell’Uva, grande successo nel segno della tradizione

Grande successo per la Sagra dell’Uva che si è svolta ieri a Torrice. Il borgo, dopo molti anni, è tornato a ospitare una tradizione molto sentita, come ha dimostrato la partecipazione del pubblico alle diverse attività in programma.

Alle 15 si sono aperti i lavori con gli stand eno-gastronomici, ai quali era possibile rivolgersi per le degustazioni. Quindi, è stata la volta della competizione tra i carri allegorici, in cui si è affermata la contrada San Martino per l’allestimento più interessante e significativo.

Nel corso del pomeriggio, la riscoperta dell’antica tradizione ha portato i residenti, e più in generale i partecipanti, a pigiare l’uva per permettere l’avvio della procedura di lavorazione necessaria per arrivare ad ottenere un vino locale di qualità. Ambra Palmieri, in tarda serata, è stata eletta “Miss Uva”.

L’iniziativa, promossa dall’associazione “I Viandanti” e sostenuta dall’Amministrazione comunale, in particolare dall’assessorato alla Cultura e allo Spettacolo guidato da Orlando Epilli Bottoni, ha regalato alle famiglie torriciane un’occasione di svago nel recupero di una consuetudine che era sempre stata molto sentita dalla comunità.

“Siamo molto soddisfatti per la riuscita della manifestazione che ha visto il borgo riempirsi di giovani e famiglie – ha commentato l’assessore Epilli Bottoni – Sono sicuro che la riscoperta di questa tradizione abbia fatto bene al nostro paese”.

“La vendemmia da sempre rappresenta un momento di feste per le località di campagna – ha sottolineato il sindaco vendemmia,durante la consegna del premio a Miss Uva – Tutti i sacrifici e gli sforzi vengono finalmente ripagati. Una volta, l’uva veniva pigiata a piedi nudi come per gioco, in un’atmosfera allegra. L’odore del mosto accompagnava giovani e meno giovani in questo rito celebrato nel nome della collaborazione. Il lascito più importante di questa tradizione è proprio lo stare insieme, che ci insegna che uniti si possono raggiungere obiettivi condivisi, come in questo caso riuscire a produrre un buon vino. Tanto che questo prodotto oggi viene impiegato in numerosi prodotti per il benessere, ma anche come terapia stessa per favorire la guarigione da alcuni tipi di patologie”.