Veroli: Giornalismo eno-gastronomico, domani formazione professionale al Monastero di Sant’Erasmo

Domani, venerdì 8 febbraio, dalle 9 alle 14 la sontuosa cornice del Monastero Sant’Erasmo a Veroli ospiterà la formazione professionale proposta ai giornalisti da Conscom, dedicata al Giornalismo eno-gastronomico. Questa nuova tappa regionale, resa possibile grazie alla squisita accoglienza della coop “Diaconia”, ente gestore della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, consentirà di proseguire la serie di incontri formativi dedicati al “food writing”.

Infatti, l’interesse per il cibo che si è scatenato negli ultimi tempi, ha dato il via a una proliferazione di format che nel mondo delle pubblicazioni e dei media incide ormai a tutto campo sul settore del “food”. Analizzando il proliferare di conduttori, narratori e blogger che si dedicano a questo campo Conscom, quale ente terzo di formazione accreditato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha deciso di formalizzare il percorso chiedendo accoglienza nei “luoghi dell’ospitalità e del cibo” che, come il Monastero di Sant’Erasmo a Veroli, rappresentano oggi una testimonianza antica e nello stesso tempo moderna, grazie all’accurato restauro che ne ha restituito il fascino secolare con muri di pietra, soffitti in legno e una veduta mozzafiato su tutta la vallata.

Il professor Maurizio Lozzi, giornalista ideatore dell’iniziativa, spiega che “la provincia di Frosinone è in grado di offrire una grande varietà di servizi di ristorazione e ospitalità. Pochi però come questo luogo in cui ospiteremo la formazione, affondano le radici in tempi lontani, riesce ancora oggi a parlarci di tradizioni e storie di grande valore artistico e sociale. Ecco perché promuovere le eccellenze di questo territorio e della nostra regione è diventato per noi, e può diventarlo anche per i colleghi che ci seguiranno, uno spazio professionale che a livello giornalistico ha margini consistenti per un assicurare un lavoro prezioso fatto di competenza e professionalità”.

Dello stesso avviso anche il collega Massimo Marciano che sottolinea: “Con la conclusione del 2018, Anno del cibo italiano, si è andata rafforzando l’esigenza di fornire strumenti per comunicare siti ed eccellenze territoriali, che del giornalismo eno-gastronomico possono diventare i protagonisti”.