Villa S. Stefano: Dipendenti comunali da regolarizzare, l’Ugl chiede un tavolo di trattative

I dipendenti del Comune di Villa Santo Stefano sono da anni in attesa del salario accessorio, del fondo incentivante non percepito e del nuovo contratto decentrato, come prevede l’ultimo rinnovo avvenuto lo scorso anno.

Si tratta di 34 lavoratori, di cui 5 a tempo pieno indeterminato e 29 con contratto a tempo indeterminato part-time 18 ore settimanali, più 2 lsu-lpu della Comunità Montana affidati al Comune e in attesa di stabilizzazione (sono in corso procedure da parte della Regione Lazio).

Una fase sindacale delicata che vede l’Ugl Autonomie in prima linea per chiedere fermamente una ripresa del tavolo di confronto, quanto mai necessario anche in vista degli eventuali pensionamenti che potrebbero avvenire nei prossimi anni con il provvedimento pensionistico di Quota Cento per tutti i dipendenti pubblici. Mentre una parte dei lavoratori ha diritto di effettuare la progressione economica raggiunta nel corso della lunga carriera e bloccata da circa 10 anni.

“Riteniamo – sottolinea l’Ugl Autonomie – che la serenità dei lavoratori sia da tenere opportunamente in considerazione perché lavorare bene permette di fornire servizi migliori ai cittadini. E’ necessario, tra gli altri punti, inserire nel tavolo di confronto tutta la trattativa sulla gestione dell’orario di lavoro, mai avvenuta, e infine sistemare le procedure già avviate per la costituzione della Commissione Pari opportunità”.

Una situazione non semplice per i dipendenti di Villa Santo Stefano alle prese con il ritardo del pagamento della mensilità di gennaio. Il Commissario prefettizio Diotallevi ha spiegato che verrà saldato non appena saranno risulti i problemi e che quindi in futuro si potrà proseguire con l’accredito degli stipendi in maniera regolare. “Auspichiamo – conclude l’Ugl Autonomie – che si apra al più presto il tavolo di confronto per regolarizzare le posizioni dei dipendenti comunali”.