Elezioni Frosinone, Pd verso le primarie, parla Cristofari

Fabrizio Cristofari

Le elezioni primarie per la scelta del candidato del Pd alla carica di sindaco di Frosinone sono alle porte. Tra poco più di due mesi si terrà il Referendum costituzionale, una vera e propria battaglia nella quale il Pd deve potersi impegnare con tutte le energie. Le primarie, si sa, lasciano sempre qualche strascico, qualche risentimento (tanto per utilizzare degli eufemismi) e non è saggio far capitare la consultazione per la designazione del candidato sindaco troppo a ridosso del Referendum. Inoltre, se le primarie dovessero essere spostate a dopo il referendum, esse potrebbero essere inficiate dallo stesso risultato referendario e, comunque, risulterebbero troppo tardive perché, per forza di cose, slitterebbero al prossimo anno. Anche se non si conoscono le posizioni ufficiali del partito, dunque, la data delle elezioni primarie a Frosinone sarà imminente. Il regolamento – ha comunicato ieri il partito – è stato redatto. Tra i candidati ci sarà Fabrizio Cristofari, arcinoto cardiologo frusinate, presidente da molto tempo dell’Ordine dei Medici della provincia di Frosinone, figlio del già sindaco di Frosinone, Angelo e forte egli stesso di una lunga militanza politica che lo ha visto anche ricoprire importanti cariche nel partito. Cristofari, in sostanza, è quel che si dice, una perfetta commistione tra derivazione civica e esperienza politica. Sulla sua candidatura sono piovuti gli strali dell’ex sindaco Michele Marini che minaccia di candidarsi da solo se Cristofari dovesse risultare il candidato a sindaco del Pd. Il “dissapore” è nato ed è stato coltivato dallo stesso Marini perché nella scorsa campagna elettorale Cristofari non si schierò con lui bensì supportò Domenico Marzi e i socialisti di Schietroma. Abbiamo raggiunto Cristofari e gli abbiamo posto qualche domanda.
Dottor Cristofari, a quanto ci risulta la sua candidatura a sindaco avrebbe incontrato meno difficoltà in una coalizione di centrosinistra precostituita di quante ne abbia incontrate nel partito frusinate…
Guardi, io non sono interessato alle beghe di partito e certamente i cittadini di Frosinone lo sono ancor meno. Detto questo non bisogna sopravvalutare in senso negativo il legittimo confronto competitivo che si instaura nei partiti veri, qual è il nostro, quando in ballo c’è una rappresentanza importante come quella della candidatura a sindaco per il capoluogo.

Il suo nome è apparso, quale possibile candidato, in quasi tutte le tornate elettorali degli ultimi quindici anni. Tuttavia si è sempre detto lusingato ma ha preferito non cimentarsi. Questa volta, per le elezioni frusinati, è apparso da subito molto determinato, come mai?
Sono molto determinato per un motivo diverso da quello che ci si può aspettare da un uomo impegnato da tempo in politica. Mi sento in dovere di scendere in campo come cittadino, per tentare di dare un contributo diretto alla rinascita della nostra città. La situazione di Frosinone e della sua cittadinanza è molto grave sotto molti punti di vista e non è per interessi di parte che ho deciso di scendere in campo. Mi candido da frusinate e la mia parte è Frosinone, la mia città.

Per esempio cosa la preoccupa maggiormente e in cosa pensa di poter migliorare la città qualora ne diventasse il sindaco?
Lei vede un capoluogo che sappia svolgere il proprio ruolo? Le risulta una visione di crescita, uno slancio che possa invertire il destino di svuotamento e impoverimento di Frosinone? Io non vivo chiuso in segrete stanze dei bottoni o in conventicole politiche. Sono a contatto per il mio lavoro con molti ambiti sociali e professionali e soprattutto con la gente comune. Tutti i giorni, a qualsiasi ora. Ritengo di avere una chiarissima visione dello stato delle cose, dei reali bisogni della gente e le posso garantire che il disagio che si vive in questa città ha varcato da tempo i limiti della tollerabilità. Frosinone non ha prospettive di crescita, è arroccata su posizioni di facciata che non incidono veramente sulla sua economia e sulla sua organizzazione.

Qualche esempio, per comprendere meglio?
Uno dei tanti. Da anni Frosinone perde residenti, dunque contribuenti, in favore delle città vicine. Contestualmente continua a ricevere circa 150.000 persone che ogni giorno si riversano sulle sue strade, incidono sui suoi servizi rendendoli insufficienti, intasano le sue strade e via discorrendo. Le sembra questo un dato di fatto da sottovalutare? A me no. Io voglio affrontarlo questo fatto, voglio mettere in campo politiche di gestione del territorio e dei rapporti con i comuni vicini che siano virtuose, produttive, efficaci per noi e per loro. Voglio che a Frosinone ci sia un trasporto pubblico efficiente, che i problemi d’inquinamento vengano affrontati davvero. Voglio, in sintesi, migliorare questo presente e progettare il futuro. Voglio che Frosinone torni attrattiva.

Scendendo nel particolare della realtà cittadina?
Vogliamo parlare del centro storico? Da anni si sente dire della necessità di un suo rilancio. Benissimo le attività di spettacolo degli ultimi tempi ma… poi? Nessuna politica di vero rilancio è stata messa in campo e, anzi, neanche pensata. Abbiamo perso altri anni, nessuna attività apre, i pochi negozi che resistono lo fanno per gesto eroico dei titolari, non si individua nessun progetto strategico per il cuore della città. Lo stesso per i quartieri della parte bassa. Le pare che un enorme bacino residenziale qual è diventato Cavoni in tutti questi anni sia stato abbandonato a se stesso? Non si ricorda una sola iniziativa, nessuna idea per qualificare un quartiere tanto importante, per dargli un’indentità, un ruolo vero. In quel luogo, invece, io vedo una grande risorsa per la città. E la trasformazione del quartiere Scalo? La via crucis dei pendolari è stata aggravata da una soluzione drammatica dello spostamento del capolinea dei mezzi pubblici. Neanche una navetta che traghetti i viaggiatori allo scalo ferroviario, costretti a spostarsi per mezzo chilometro con le valige in collo. Ma le pare una città moderna la nostra? E le soluzioni al traffico veicolare? Sono riusciti a peggiorare una situazione già al limite della sostenibilità, come può svilupparsi un quartiere in quelle condizioni di soffocamento? Ecco, di esempi, se vuole, ne posso fare decine.

Non mi dica che neanche la soluzione data a un’incompiuta quarantennale come lo stadio l’ha soddisfatta Nessuno quanto me è contento che Frosinone abbia uno stadio nuovo e capiente fuori dal centro urbano. Però le dico che Frosinone avrebbe avuto ugualmente quello stadio perché la società calcistica aveva già dichiarato di volerlo realizzare. Nessuno dimentica la polemica tra il sindaco e il presidente Stirpe.
Il Comune ha imposto la sua partecipazione spendendo soldi che poteva risparmiare, tra l’altro togliendoli all’assistenza e a servizi per i più disagiati.
Comunque sia lei sarà uno dei candidati del Pd nelle elezioni primarie per la carica di sindaco di Frosinone. Si tratta di una prima elezione ed è fondamentale. Come l’affronterà?
Con grande serenità. Guardi, in queste elezioni comunali riscontro già un fattore che mi rende più sereno che in passato. I candidati a sindaco, sia quelli già in pista, sia noi che ci contendiamo la candidatura nel Pd, sono tutti di un certo spessore. Lo è senza meno il sindaco uscente, Ottaviani. Ma anche Stefano Pizzutelli è una personalità che non devo presentare io, Vincenzo Iacovissi dei socialisti è un giovane molto attivo e preparato. E poi anche Venturi, il consigliere Dem Pizzutelli e, molto modestamente, anche il sottoscritto, ritengo si sia all’altezza del ruolo che ambiamo a ricoprire.
Ciò significa che, per male che vada, avremo comunque un’opposizione valida, attenta e anche propositiva. Per il resto, cosa vuole che le dica, io mi metto a disposizione dei miei concittadini e spero che mi sostengano da subito in tanti, sin dalle elezioni primarie. In questi giorni sto spiegando a molti di loro quali sono le mie motivazioni e credo che le condividano.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week
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