Fiuggi: si dimette l’assessore Martina Innocenzi

Terremoto politico al comune di Fiuggi: si dimette l’assessore ai servizi sociali, Pubblica Istruzione, Sport, Sicurezza e politiche di partecipazione volontaria, Martina Innocenzi. In una lettera indirizzata al sindaco Martini, spiega le motivizioni che l’hanno spinta ad un gesto così eclatante.

La Innocenzi ringrazia il primo cittadino per averle conferito, “pur svuotandole del loro significato, le deleghe che oggi le riconsegna”.

Di seguito il testo della missiva:

Egregio Signor Sindaco,

con la presente sono a rassegnarle le mie dimissioni dalla carica assessorile da lei conferitami con Decreto Sindacale Prot. N. 6975 del 02/07/2015.

Sono tante e diverse le motivazioni che mi conducono ad una scelta sofferta quanto ragionata e animata dal profondo senso di responsabilità nei confronti della comunità che con onori e oneri ho servito con passione, impegnandomi a svolgere il mio ruolo con saggezza e buon senso.

Ho lavorato quotidianamente, nonostante le difficoltà incontrate fin da subito internamente alla maggioranza consiliare, per dare risposte alle problematiche della Città. Mi sono spesa in prima persona, assumendo puntualmente e personalmente le responsabilità alle quali sono stata chiamata, prendendo decisioni rispetto alle quali altri si sono sottratti, dimostrandosi indifferenti o addirittura ostativi.

Voglio raccontare il lavoro svolto ed i risultati raggiunti che, troppo spesso, sono stati ostacolati, non condivisi e limitati senza addurre valide e fondate motivazioni.

Quanto è stato fatto risulta coerente con il programma elettorale rispetto al quale abbiamo ottenuto un ampissimo consenso dai cittadini, ed ogni ambito è stato ripensato e sviluppato secondo una visione che più volte ho condiviso con lei, di breve, medio e lungo periodo.

Non potendo essere questa nota completamente esaustiva, elencherò per punti solo le principali azioni, riservandomi nei prossimi giorni di rendere noto alla comunità tutto il lavoro in maniera dettagliata e lasciando ai cittadini la facoltà di giudicarlo.

1- Complessiva riorganizzazione dei servizi sociali attraverso meccanismi di trasparenza negli accessi e nell’espletamento dei servizi alla persona; in alcuni casi per la prima volta sono state effettuate procedure ad evidenza pubblica; contestuale ottimizzazione delle risorse;

2- Istituzione della “RETE SOLIDALE” costituita dalle realtà associative operanti nel sociale per l’erogazione delle cosiddette “prestazioni leggere” e per la realizzazione di uno studio sui fabbisogni della Città;

3- Attivazione di progetti sportivi per soggetti diversamente abili;

4- Attivazione del trasporto gratuito per gli utenti frequentanti il Centro Diurno “Felice da Cantalice” e contestuale attivazione di un coordinamento tra le realtà operanti nel campo della disabilità (ANFFAS, Cooperativa H ANNO ZERO, UNITALSI);

5- Approvazione del Regolamento “La Città in testa – attività di volontariato per cittadini e imprese”;

6- Approvazione del Regolamento per l’istituzione del “Baratto Amministrativo”;

7- Attivazione della campagna “Segni particolari? Donatore di organi” con contestuale predisposizione presso l’Ufficio Anagrafe degli strumenti necessari per consentire ai cittadini la propria volontà di donare gli organi;

8- Realizzazione del progetto “Fiuggi Città cardioprotetta” in collaborazione con le realtà associative del territorio;

9- Risoluzione di annose questioni relative al servizio di Assistenza Specialistica e Asilo Nido attraverso l’espletamento di procedure ad evidenza pubblica con le quali sono stati individuati i nuovi gestori, è stata data continuità ai servizi e sono stati garantiti i posti di lavoro;

10- Proseguimento e sviluppo del progetto “Fiuggi Capitale dello Sport” per fare della Città un punto di riferimento per il mondo dello sport e incrementare il segmento del turismo sportivo;

11- Istituzione dello strumento “SPORT IN RETE” costituito dalle associazioni sportive del territorio con le quali sono state realizzate diverse iniziative (PlaySport – Gioca al tuo sport preferito, PlaySport va a Scuola etc.);

12- Ridefinizione e rafforzamento dei rapporti con il CONI e con le Federazioni Sportive e predisposizione di un percorso intercomunale per la realizzazione di un “distretto” capace di favorire la realizzazione di eventi

sportivi, determinando la centrale posizione della Città di Fiuggi in considerazione dell’ampia capacità ricettiva della stessa;

13- Approvazione di atti di indirizzo per la definizione delle gestioni di lunga durata delle strutture sportive con l’obiettivo di alleggerire il bilancio comunale delle spese di manutenzione e garantire investimenti sulle strutture stesse;

14- Programmazione di eventi a carattere sportivo locale, regionale, nazionale ed internazionale in collaborazione con le associazioni sportive che nel tempo hanno garantito importanti presenze legate turismo sportivo;

15- Rafforzamento dei rapporti con le istituzioni scolastiche e realizzazione di progetti condivisi;

16- Realizzazione di interventi di riqualificazione degli edifici scolastici attraverso il coinvolgimento delle altre istituzioni (Liceo Scientifico etc.);

17- Istituzione di un Tavolo Intercomunale sulla Sicurezza Stradale con l’ottenimento, dopo venti anni, di interventi di manutenzione straordinaria sulla Superstrada Anticolana nonché sollecitazioni su Regione Lazio e Provincia per lo sblocco dei lavori sulla 155 Alatri-Fiuggi ed in particolare per la realizzazione della rotatoria all’ingresso di Fiuggi.

La politica da molti vista sempre ed in maniera strumentale come un cancro da estirpare è stata in realtà l’alibi dietro il quale sono state nascoste le incapacità e le inadempienze quando invece doveva essere lo strumento per costruire una squadra, condividere obiettivi, maturare idee e renderle concrete. In questo contesto ognuno avrebbe dovuto avere il suo compito e far sì che i risultati perseguiti fossero la conseguenza di una buona organizzazione politica ed amministrativa.

Elementi che questa Amministrazione ha conosciuto in rarissime occasioni se non mai; una mancanza che, sommata alla scarsa lungimiranza di alcune scelte effettuate, ha portato al logoramento e allo sfilacciamento della compagine governativa, alla distruzione del nostro rapporto con la Città e ad una pericolosa autoreferenzialità.

Nonostante i numerosi episodi che nel tempo ho raccolto in un archivio che renderò nel tempo pubblico e che sostanziano quanto detto finora e quanto si continuerà a leggere in questa nota, dinanzi al bene supremo che è la Città, ho scelto in molte occasioni di fare un passo indietro per favorire la sintesi interna e sbloccare situazioni che, davanti alla rigidità e all’incapacità di mediazione dei principali ruoli di coordinamento di questa maggioranza, sarebbero rimaste aperte.

Atti di responsabilità dei quali si è abusato e che sono stati interpretati come una delega in bianco che ha portato alla definizione di decisioni frutto di condivisione tra pochi fatte passare come collettive.

La continua richiesta di condivisione, trasparenza e partecipazione è risultata una gentile concessione e non il metodo di lavoro di una compagine che di tali caratteristiche aveva fatto le sue bandiere.

L’esigenza di essere puntualmente messi a conoscenza delle questioni è stata interpretata come una mancanza di fiducia anziché come la necessità di conoscere per scegliere consapevolmente.

In questi mesi, pubblicamente e nei diversi confronti avuti con lei, ho preso le distanze da certi modi di agire diffusi che non mi appartengono: alla logica del “DIVIDI ET IMPERA” ho preferito quella del dialogo, del rispetto delle persone e delle loro professionalità; davanti agli atti d’imperio ho scelto la via del confronto e dell’ascolto delle idee altrui; alla logica del rimandare a domani i problemi di oggi ho sempre risposto rimboccandomi le maniche.

Tuttavia c’è un momento in cui la mediazione, i passi indietro e le rinunce non sono più utili se avvengono sempre e solo da una parte mentre dall’altra è evidente la non disponibilità a mettere in discussione scelte e percorsi; la volontà di alcuni di spadroneggiare con arroganza e presunzione, in un’ottica nella quale si è così miopi da pensare che il contributo di altri sia assolutamente inutile, dilaga ogni giorno di più davanti all’indifferenza e all’ inerzia.

Per queste ragioni e per l’amore sconfinato verso la Città di Fiuggi, i suoi cittadini e le sue mille risorse, coerentemente con quanto ho detto e scritto in più sedi compio questa scelta di distinguo dall’attuale vicenda amministrativa, nella convinzione che non avrebbe più senso continuare a ricoprire questo ruolo se è ormai venuto meno il requisito della fiducia e la condivisione del percorso di questa maggioranza.

Non intendo disinteressarmi alla cosa pubblica, al contrario il mio impegno sarà ancora maggiore e teso a ricostruire speranza in questa scoraggiata e rassegnata comunità; ma voglio farlo senza continuare ad abbracciare croci che non mi appartengono, voltando pagina e svolgendo sempre secondo scienza e coscienza il ruolo di Consigliere Comunale con il quale tantissimi cittadini mi hanno chiesto di rappresentare la loro voce, valutando di volta in volta ciò che intenderà portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

Mi auguro che, almeno in questo caso, si abbia l’onestà intellettuale e la capacità di affrontare con serietà le conseguenze di questo atto e che, per una volta anziché mettersi in cattedra, ci si metta in discussione senza minimizzare e banalizzare le motivazioni di quelle voci fuori dal coro vissute sempre come un problema e mai come una ricchezza.

Voglio ringraziarla per avermi conferito, pur svuotandole del loro significato, le deleghe che oggi le riconsegno perchè mi hanno dato la possibilità di conoscere le potenzialità della Città ma anche di toccare con mano le tante situazioni di sofferenza.

Grazie ai colleghi con i quali ho avuto il piacere di collaborare; grazie anche a quelli che, senza mostrare rispetto, non hanno perso l’occasione per ostacolare il mio lavoro.

Grazie ai dipendenti comunali troppo spesso bistrattati e incolpati di responsabilità che erano soprattutto nostre; grazie per la loro collaborazione indispensabile soprattutto nei momenti critici e per avermi dato la possibilità di conoscere il funzionamento della macchina amministrativa. Il mio è stato un percorso di formazione crescente, avviato quasi due anni fa con l’umiltà di chi, per la prima volta fa un’esperienza come questa; un percorso di studio nel quale ho avuto modo di acquisire da loro un importante patrimonio di conoscenza.

Grazie a tutti i cittadini, alle associazioni e a tutti coloro che mi hanno sostenuto e spronato ad andare avanti; grazie a coloro che hanno criticato il mio operato perché hanno avuto la capacità di spingermi a fare di più e meglio.

 

Non smetterò di pensare che questa comunità ormai orfana e priva di punti di riferimento, possa ricominciare a sperare, a volare alto, scrivendo nuove pagine ed essendo nuovamente protagonista della sua rinascita.

 

Chiaramente, fatta salva una sua diversa volontà, porterò a compimento le cose sospese, in particolare quanto mi è stato chiesto dall’Amministratore Unico di ATF.

 

Resto a disposizione della mia Città con l’augurio che questo atto con il quale mi faccio portavoce di tanti che in questi mesi sia nella Fiuggi Unita, sia fuori hanno cercato di dare un contributo, serva a scuotere le coscienze.

 

 

Cordiali Saluti

Cinzia Cerroni