Convention dei giovani FI “Everest 2017”, Mario Abbruzzese fra i protagonisti

Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali della Pisana, sarà protagonista al campus dei Giovani del Centrodestra “Everest 2017” che si svolge annualmente a Giovinazzo (Ba), organizzato da Forza Italia e FI Giovani, in programma da oggi 1 settembre a domenica 3.

“Everest 2017 sarà un’altra opportunità di confronto prima della grande convention di Fiuggi con Berlusconi e Tajani – ha commentato Abbruzzese – Viviamo oggi, come partiti politici, la necessità di favorire la massima partecipazione delle persone alla costruzione di una nuova politica, di aprirne le porte, inventare un soggetto nuovo capace di attrarre e di esprimersi con forza e autorevolezza nella sfera pubblica e di raccogliere questo bisogno di una nuova partenza. Forza Italia deve proporre un nuovo percorso in cui i cittadini possano contare e decidere. Ascoltando le persone, mi accorgo che sono sempre più convinte sia individualmente, sia in forma associata che le decisioni sono sempre prese altrove. Bisogna innescare un processo opposto e riaffermare la validità della dimensione territoriale locale, espandendo tutti quegli spazi in cui il governo e il cittadino sono vicini l’uno all’altro. I partiti politici attuali – conclude il consigliere regionale azzurro – sono diventati organizzazioni completamente anacronistiche rispetto a un modello di democrazia che non può più esaurirsi nella rappresentanza e nella delega e la stessa Forza Italia deve sapersi offrire all’elettore come un vero soggetto nuovo nelle sue regole e pratiche, ponendo l’accento sull’inclusione, una dimensione partito che è spazio non più separato dalle istanze della società. Nella recente consultazione elettorale in provincia abbiamo vinto subito perché abbiamo concentrato nelle liste e nella nostra organizzazione intelligenza, passione, energia attorno a questioni di rilievo per la vita dei cittadini dei quali conosciamo i bisogni, liberati dalla prigionia della autoreferenzialità degli schieramenti”.