Frosinone: Uscita dalla Saf di Colfelice, Mastronardi e Bellincampi (5 Stelle) d’accordo con Ottaviani

L'interno dello stabilimento Saf di Colfelice

“Accogliamo positivamente le dichiarazioni del sindaco Ottaviani in merito all’avvicendamento della presidenza della Società partecipata Saf, che gestisce l’impianto di Colfelice. Il sindaco è stato lapidario. Restare soci di un impianto che tratta solo rifiuti indifferenziati non ci interessa e quindi siamo pronti a uscire dalla società qualora non ci siano i presupposti per una riconversione. Queste dichiarazioni non possono che trovarci pienamente d’accordo, visto che abbiamo sempre ritenuto paradossale e certamente antieconomica, la condizione che ci vede, da una parte proiettati verso una raccolta differenziata spinta e dall’altra soci (e tra i più grandi conferitori con circa 1.200 tonnellate al mese di rifiuti) di una struttura che si sorregge proprio grazie ad un’elevata produzione invece di rifiuti indifferenziati”

Lo dichiarano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Frosinone Marco Mastronardi e Christian Bellincampi che aggiungono: “Non è un caso che, proprio durante l’ultimo question-time, abbiamo sollecitato l’Amministrazione comunale di Frosinone a compiere tutte le azioni di propria competenza, finalizzate all’entrata a pieno regime del nuovo appalto di gestione dei rifiuti. Vogliamo ricordare, infatti, che il nuovo appalto prevede un sistema di controllo della piena e corretta esecuzione del servizio con l’introduzione di due figure: un Sovrintendente ai servizi di igiene urbana e un vice che l’Ente deve ancora nominare, con costi a carico del titolare dell’appalto, quindi senza alcun costo in più per le casse del Comune e di conseguenza per i cittadini. Appalto che contempla una serie di obiettivi, primo fra tutti il raggiungimento del 50% di raccolta differenziata entro il primo anno di servizio e del 65% a partire dal terzo anno e il cui mancato raggiungimento prevede una sanzione a carico del titolare dell’appalto, quindi a carico della Società De Vizia Transfer, da un minimo di 20.000 a un massimo di 30.000 euro, calcolato sulla differenza tra il livello di differenziata realmente raggiunto e l’obiettivo stabilito. Per essere più chiari, se oggi applicassimo questa clausola, con la percentuale di Rd al 18% e con l’obiettivo di Rd fissato al 50%, alla ditta appaltatrice sarebbe comminata una sanzione da un minimo di 640.000 a un massimo di 960.000 euro che andrebbero ad alleggerire le bollette della Tari”.

Mastronardi e Bellincampi concludono: “Unendo le rassicurazioni ricevute durante il question-time circa l’individuazione dei Sovrintendenti, che dovrebbe avvenire entro pochi giorni, alla recente posizione assunta nei confronti di Saf e, più in generale, del sistema rifiuti della nostra Provincia, non possiamo che accogliere con soddisfazione il fatto che quantomeno il Comune si stia orientando verso una gestione dei rifiuti virtuosa a favore dei cittadini e dell’ambiente, nella speranza che questa felice sortita del sindaco non sia da annoverare come una delle tante mosse della partita a scacchi del potere e delle poltrone, che abitualmente i partiti giocano in occasioni come queste”.