Ferraguti: “Anche la nostra provincia è al bivio”

Quando Silvio Berlusconi dice che l’Italia è ad un bivio e una vittoria dei Cinque Stelle produrrebbe giustizialismo e pauperismo non lo dice per via della campagna elettorale. Ma perché è così; dichiara il dirigente nazionale di Forza Italia, Silvio Ferraguti.  “Aggiungo che il centrosinistra è talmente lacerato che è impossibile che possa dare garanzie sul piano della governabilità. Ma il punto è che il ragionamento del leader di Forza Italia si cala facilmente sui territori, compreso il nostro. Senza alimentare alcuna polemica, ma ci siamo resi conto in quali condizioni oggi è la provincia di Frosinone? I residenti sono diminuiti, gli occupati sono sempre di meno, le persone senza lavoro aumentano ogni giorno, così come quelle senza ammortizzatori sociali e i precari che non sono stati stabilizzati. La sanità arranca, basta andare ad un Pronto Soccorso per rendersene conto. Gli annunci non risolvono i problemi. Le aree industriali aspettano da anni una svolta vera, fatta di interventi sulla viabilità, di un piano di rivisitazione delle destinazioni d’uso, di sostegno alle imprese, di infrastrutture, di connessioni telematiche al passo con i tempi. Ora non sfugge a nessuno che in tutti questi anni è stato il centrosinistra a governare il Paese e la Regione. E’ una constatazione, non una polemica. Ma quello che sta succedendo in modo silenzioso (ma inesorabile) in provincia di Frosinone è lo scivolamento sotto la soglia di povertà di tante famiglie del ceto medio. Purtroppo sono sempre di più i nostri concittadini che si rivolgono alla Caritas per ottenere un sostegno e un pasto caldo. Non possiamo permetterci una “decrescita infelice” che sta minando la nostra società. Infatti i giovani non lavorano, non riescono neppure a immaginare un futuro, spesso sono i nonni il vero ammortizzatore sociale di una famiglia nella quale madri e padri perdono sempre più spesso il lavoro. Anche e soprattutto in Ciociaria.
Forza Italia, come ha detto Berlusconi, si affiderà a persone che conoscono il mondo del lavoro e dell’impresa, persone che conoscono i territori e che sanno agire con idee e concretezza. Il fatto che Berlusconi abbia detto che il prossimo governo sarà formato da 12 ministri provenienti dalla società civile e 8 da politici di professione è una chiara ed importante indicazione. Non solo l’Italia è al bivio, ma anche la Ciociaria.”