Elezioni: Claudio Durigon (Lega) in prima linea contro la legge Fornero

All’inizio di febbraio è stato nominato responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro della Lega ed è anche capolista nel Collegio plurinominale Frosinone-Latina alla Camera dei Deputati. Claudio Durigon è stato fino a poche settimane fa il vicesegretario nazionale della Ugl. Vanta una lunga esperienza nel campo sindacale e conosce i problemi di lavoratori e dei pensionati.

“L’abolizione della legge Fornero è il primo punto del programma della Lega e del Centrodestra – afferma Durigon – Cancellare un provvedimento ingiusto è una delle mie priorità”. Una battaglia che Salvini ha iniziato da tempo e sulla quale aumentano le convergenze anche a livello sociale.

“La legge Fornero è una legge criminale, sbagliata, ingiusta socialmente ed economicamente – prosegue Durigon – bisogna permettere alla gente di andare in pensione quando ne ha maturato i requisiti”.

Quota 100 per tutti nel programma della Lega ma anche quota 41 per i lavoratori precoci. “Quarantuno anni di fabbrica – sostiene il candidato leghista – sono più che sufficienti perché quei posti di lavoro verranno presi dai giovani. Alla Camera sarò il portavoce delle istanze di tutti i lavoratori alle prese con la crisi, la disoccupazione e con il blocco del comparto produttivo. La provincia di Frosinone purtroppo è una delle più colpite dal declino del sistema Italia. Io garantisco che mi prenderò cura delle istanze di tutti i lavoratori, forte della mia esperienza sindacale maturata in questi anni”.

L’obiettivo del responsabile del dipartimento Lavoro è quello di tradurre in soluzioni concrete le linee guida della Lega, partendo proprio dall’abolizione della Legge Fornero, che più di tutte dice Durigon “ha degradato l’intero sistema previdenziale del Paese con l’improponibile aumento dell’età pensionistica bloccando, di fatto, l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Non vediamo l’ora di vincere per stracciare questa legge orribile introdotta dalla Fornero e farla piangere un’altra volta. Non dimentichiamo che questo provvedimento ha rubato anni di vita e di lavoro ai giovani”.