Ciacciarelli (FI): “Le strutture ibride non risolvono il problema del Ppi di Anagni”

“La chiusura del Punto di Primo Intervento ad Anagni è un grave colpo inferto alla comunità locale ed all’utenza dei Comuni limitrofi. Il Pat, che impegna i medici di base, non risolve affatto il problema delle emergenze-urgenze e non risponde, quindi alle criticità e alle esigenze della popolazione. L’Area Nord ha bisogno di un vero Pronto soccorso per evitare il sovraffollamento dell’ospedale di Frosinone. Presso il pronto soccorso di Alatri, per esempio, possono essere trattate soltanto alcune patologie”.

Lo dichiara il presidente della Quinta Commissione regionale Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo, il consigliere di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli, che critica aspramente “un modus operandi che sta creando strutture ibride, le quali non risolvono affatto il problema delle emergenze-urgenze sui territori e soprattutto il sovraffollamento dei Pronto soccorso nei presidi ospedalieri di Frosinone, Cassino, Sora”.

Ciacciarelli, in nome del diritto alla salute, ritiene indispensabile “offrire un’assistenza sanitaria di qualità in loco, ponendo fine alla mobilità passiva che pesa sulle casse della Asl. La provincia di Frosinone – conclude il consigliere regionale azzurro – data la notevole estensione territoriale e la densità demografica necessita di un potenziamento delle strutture ospedaliere presenti sul territorio. Mi riferisco soprattutto allo Spaziani di Frosinone, al Santa Scolastica di Cassino, al Santissima Trinità di Sora. Ma ha anche bisogno di Pronto soccorso ben strutturati e attrezzati in altri centri come Anagni, che non si traducano in strutture ibride, in modo da offrire una copertura di primo intervento nell’intera provincia”.