Strutture private invasive sulla costa del Circeo, i 5 Stelle “interrogano” la Giunta Zingaretti

“Quale tipo di concessione permette a un privato di eseguire interventi edilizi con strutture invasive sulla costa marina e limitare l’accesso a un bene pubblico come il Parco Nazionale di San Felice Circeo, anche area naturale di pregio riconosciuta come sito di interesse comunitario della Rete Natura 2000?”.

E’ questa la sintesi di un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle Lazio, a firma della consigliera regionale Gaia Pernarella, che in un video su Facebook documenta il caso specifico di un edificio privato presente sulla costa del Parco Nazionale.

“E’ ancora in vigore la concessione rilasciata al privato in località Le Casette a San Felice Circeo? Chi l’ha rilasciata? Che tipo di attività prevede?”. Sono alcune delle domande rivolte con l’interrogazione alla Giunta Zingaretti dalla consigliera pentastellata, dopo avere sottoscritto un esposto presentato a fine maggio dai residenti e rivolto, tra gli altri, alla Procura della Repubblica di Latina, all’Ente Parco Nazionale del Circeo, al sindaco del Comune di San Felice Circeo, oltre che alle Autorità competenti.

Al centro della vicenda c’è uno degli scorci più caratteristici di San Felice Circeo, un bene comune nel Parco Nazionale dove da sempre i sanfeliciani e non solo vanno a fare il bagno d’estate. E dove, da qualche tempo, il privato documentato nella videodenuncia ha installato opere di recinzione fatte di catene e blocchi in cemento su parte del promontorio, una scaletta per la discesa a mare, una telecamera di videosorveglianza oltre ad avere svolto opere di manutenzione su una piscina in muratura.

“Al di là della concessione – conclude Gaia Pernarella – chiediamo alla Regione Lazio se il tipo di interventi edilizi realizzati in quella zona siano compatibili con i vincoli e la fruizione del patrimonio naturalistico (che seppure concessi non ci sembra possano sottrarsi alle leggi del settore). E quali misure la Regione intenda attuare per garantire il ripristino della legalità”.