Frosinone: Stop ai Bandi per le periferie urbane, Ottaviani durissimo contro il Governo

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Nicola Ottaviani

“L’iniziativa del Governo di bloccare i Bandi per le periferie urbane, stoppando di fatto 2 miliardi di euro di investimenti a favore dei Comuni capoluogo, è una decisione scellerata che va contro la logica dell’impiego delle risorse a favore dei Comuni, lasciandoli in balia di progettisti e imprese che hanno già stipulato i relativi contratti”.

Lo ha dichiarato furibondo il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani all’indomani della disposizione inserita dal Governo nel Decreto Milleproroghe, con cui vengono sospesi per due anni, e di fatto cancellati, gli stanziamenti di oltre 2 miliardi per i Capoluoghi italiani, aggiudicatari dei progetti sulla riqualificazione delle periferie.

“Ancora una volta la politica di chi gozzoviglia nei palazzi romani con macchine di Stato, telefonini e carte di credito pagate dai contribuenti dell’intera Nazione, finisce per penalizzare i cittadini che vivono nelle aree urbane e periferiche – ha proseguito con toni durissimi Ottaviani – Arrivare a cancellare e strappare gli accordi stipulati dai sindaci con la Presidenza del Consiglio dei ministri, non riconoscendo la validità giuridica di quanto stipulato dai precedenti inquilini di Palazzo Chigi, significa trasformare un Ordinamento giuridico in una Repubblica sudamericana delle banane. In passato, valeva la logica, probabilmente, di far scappare gli investitori internazionali, davanti all’incertezza della situazione italiana. Oggi, addirittura, riescono a far scappare anche gli investitori italiani e locali che avevano programmato investimenti di 2 miliardi di euro sull’economia sana del Paese e che adesso affolleranno i Tribunali per chiedere danni e risarcimenti direttamente ai Comuni. Qui non è in discussione l’appartenenza o il colore politico di Destra, Sinistra, Lega o Cinque Stelle. Sono in gioco semplicemente il buon senso e il principio della certezza del Diritto, che dovrebbe presiedere all’organizzazione anche delle forme più triviali di democrazia. Soltanto a Frosinone – ha concluso il primo cittadino – rischiano di saltare 18 milioni di euro di investimenti pubblici, insieme ad altri 10 milioni di investimenti delle Ferrovie dello Stato, della Curia, della Conferenza Episcopale. In ogni Decreto, soprattutto in quelli che portano il riferimento alla dignità, dovrebbe sussistere il rispetto di norme e principi generali del Diritto che presiedono alla sopravvivenza civile di una comunità”.