Alatri. La vicenda degli asili nido comunali ai privati fa esplodere il consiglio

di Joe Carobolo

L’affidamento in concessione a privati degli asili nido comunali fa esplodere il consiglio. Gli operatori, che hanno riempito la sala al quarto piano del Conti Gentili, sono assai preoccupati. Di fatto i soldi sono pochi e tutto fa pensare ai più tra le fila dell’opposizione, così come a molti tra il pubblico dei presenti, che i posti di lavoro siano in bilico e che sia in forse pure il mantenimento di tutte le strutture alatrensi. Sulle barricate salgono i consiglieri Tarcisio Tarquini ed Enrico Pavia. L’avvocato parla chiaro: ci vuole chiarezza. Concessione e appalto sono cosa differente. Il consigliere di maggioranza Maurizio Maggi rilancia la palla all’assessore Fabio Di Fabio con alcuni quesiti. Visti i costi di gestione degli scorsi anni, chi andrà a gestire gli asili potrà mantenere entrambe le strutture? Quanto costerà il servizio all’utenza? Verrà mantenuto il livello occupazionale? Di Fabio raccoglie la preoccupazione di Tarquini circa lo smantellamento dello stato sociale. Condivide le preoccupazioni di tutti. <Tuttavia – spiega Di Fabio- in consiglio si parla dell’unica forma possibile per il mantenimento del nido come servizio pubblico e con gli elevati standard attuali. Il comune mette a disposizione del concessionario entrambe le strutture. L’imprenditore sarà in grado di valutare come sfruttarle. D’altra parte Il tempo è tiranno. Quindi se il consiglio di oggi non arrivasse ad una decisione potrebbero saltare i termini legali di pubblicazione della gara e mettere a rischio l’attivazione del servizio a settembre. Il consigliere Pavia chiede di rinviare il punto all’ordine del giorno. Si vota: 9 contrari. Sei favorevoli. Un astenuto. L’atto si mette al voto: 9 favorevoli, 6 contrari, un astenuto. Non essendo ancora chiara la metodologia legata alla gara di concessione c’è qualcuno che secondo indiscrezioni tenterà di impugnare la delibera. Sulla vicenda interviene Rosa Roccatani (UGL), in rappresentanza delle lavoratrici dell’asilo nido. Sentiamo:

Cinzia Cerroni
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