Alatri: Sicurezza in città, la Lega punta il dito contro l’Amministrazione comunale

La Lega di Alatri, attraverso gli esponenti Giuseppe Pizzuti e Domenico Stragapede, punta il dito contro l’Amministrazione comunale che definisce “poco rispettosa verso la buona fede dei cittadini”.

“Sembra una partita di calcio, ma in effetti non lo. Non ci sono trofei e campionati da vincere – dicono i due rappresentanti leghisti – C’è soltanto da sottolineare una priorità: la libertà di muoversi in piena sicurezza all’interno del territorio urbano. Il sindaco Giuseppe Morini parla di maggiore controllo ambientale attraverso l’installazione di una rete di videosorveglianza, ma questo nobile intento sembra venire meno nel momento stesso in cui un semplice comunicato effettuato dal primo cittadino rende noto che in data 15 ottobre 2018 sono iniziate le operazioni di spegnimento temporaneo della pubblica illuminazione. Spegnimento necessario per contenere i costi, propedeutico nel generare un possibile risparmio. Potremmo definire questa azione come una scusa per giustificare l’inerzia di una gestione poco lungimirante? L’emergenza potrà terminare in vista di una revisione del sistema energetico, ma a questo punto bisogna chiedersi se le buone intenzioni siano sostenute da una vera strategia”.

Pizzuti e Stragapede concludono con una serie di domande dal tono piuttosto polemico: “L’Amministrazione comunale chiede sacrifici ai cittadini, i quali non vedono, è proprio il caso di dirlo, la luce attraverso le nubi spesse della gestione di un territorio ampio e articolato. In quali tempi si potranno vedere i benefici di un’azione così poco chiara? Quali vantaggi porterà? Centrale è il rispetto del principio di circolazione in piena sicurezza quale diritto inviolabile di ciascuno. Anche pochi minuti possono costare cari in termini di incolumità nel percorrere i tratti urbani in ogni zona di Alatri, dal centro alla periferia. La città, quindi, non ha bisogno di pallidi tentativi, chiede certezze e iniziative nelle manovre amministrative, chiede di potersi fidare di chi può garantire la sua sicurezza. E’ forse chiedere troppo?”.