Anagni – Sanità, il pressing delle opposizioni

Il consigliere comunale di opposizione Nello Di Giulio, colpito personalmente dalla morte della donna Anagnina punta dal calabrone, ha inviato una missiva al sindaco Natalia esortandolo a cambiare strada nel percorso istituzionale che si è incardinato per cercare di salvare la sanità ad Anagni. Di seguito il lungo testo della lettera:

   Al Sindaco della

         Città di Anagni

 

Oggetto: lettera aperta sulla “Sanità ad Anagni”

         

          

 Egregio Signor  Sindaco,  

Ancor segnato dal dolore personale e cittadino per la scomparsa di una cara persona della nostra Comunità, sono a chiederLe, anche nella mia qualità di Consigliere Comunale, di assumere urgentemente un’iniziativa forte e chiara che interrompa il progressivo stato di degrado della sanità cittadina e ne ripristini un adeguato livello qualitativo. Non è ulteriormente tollerabile in un territorio dalla storia, dall’importanza e  complessità  come il nostro perdurare uno stato di disagio, di paura e pericolo che abbiamo constatato, ancora una volta, in questi giorni recenti.

 Sindaco Le chiedo ufficialmente e perentoriamente di imboccare una nuova strada, una “via maestra” che porti alla risoluzione di tanto disagio e tanta preoccupazione per i nostri concittadini.

 Anni di ‘comitati spontanei’, di manifestazioni, di gazebi e striscioni  hanno meritoriamente tenuto vivo il tema nel cuore e nella mente degli anagnini ma, purtroppo, non hanno risolto o minimamente interrotto un impoverimento sanitario che è andato avanti spedito sotto gli occhi di tutti.

 Le Istituzioni devono ascoltare e rispettare la voce, la protesta motivata dei cittadini ma, poi, la “via maestra” è farsi carico nei luoghi deputati e nei canali istituzionali pertinenti di fondate proposte di intervento e risoluzione che, pur senza clamori mediatici, arrivino  a tutelare davvero quanto giustamente rivendicato dalla città intera  e da tutti i Sindaci del nostro comprensorio di riferimento.

 Sindaco, ai massimi livelli  istituzionali  c’è il Parlamento della Repubblica e la nostra Provincia ne esprime ben sei componenti: il Senatore Massimo Ruspandini nelle file della coalizione di centrodestra, l’Onorevole Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi nelle file della Lega, e gli Onorevoli Luca Frusone, Enrica Segneri e Ilaria Fontana nelle file del Movimento 5 Stelle.

 A tali Onorevoli e Senatori, eletti a rappresentare  -senza vincolo di mandato- le necessità del nostro territorio deve essere da Lei richiesto con convinzione di farsi promotori di proposta di emendamento al paragrafo 9.1.5 del  Decreto Ministeriale n. 70  del 2 aprile 2015  “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera” laddove recita: “esclusivamente a seguito della riconversione di un ospedale per acuti in un ospedale per la post-acuzie oppure in una struttura territoriale, potrebbe rendersi necessario e prevedere, per un periodo di tempo limitato, il mantenimento nella località interessata di un Punto di Primo Intervento…. La funzione dei Punti di Primo Intervento è la trasformazione in postazione medicalizzata del 118 entro un arco temporale predefinito…..Punti di Primo Intervento con casistica inferiore ai 6000 passaggi annui sono direttamente affidati al 118 come postazione territoriale “

 E’ vero, nel DM 70  non c’e’ scritto che bisognava “chiudere Anagni”  (!) ma parliamo di un atto normativo generale per tutto il territorio del Paese, così come è altrettanto vero che lo strumento, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze, regola e disciplina, riconducendola all’unica fonte statuale, l’organizzazione sanitaria sul territorio italiano in luogo di quanto accadeva con le vecchie “leggi quadro”  che si limitavano a dettare i principi entro i quali le Regioni potevano legiferare.

 Sindaco, fuori da tecnicismi e bizantinismi, i cittadini aspettato soluzioni concrete e gli Organi Regionali (a cui fanno riferimento le ASL) si legge che abbiano a vari livelli espresso disponibilità al ripristino della struttura minimale del Punto di Primo Intervento non appena il Ministero della Salute (onorevole Giulia Grillo) ne disponga il superamento prescrittivo di struttura a  “tempo limitato” ed  ad “arco temporale predefinito” e, non sfugge, che la Sanità nel Lazio è ancora in stato di “commissariamento ministeriale”. Così come non sfugge il principio di separatezza tra funzioni di indirizzo politico e funzioni di gestione vigente negli ordinamenti della  “organizzazione pubblica”.

 Nessuna polemica, nessuna voglia di difendere assolutamente nessuno nella filiera politico amministrativa della sanità provinciale, regionale e/o nazionale, nessuno abbandono della sacrosanta mobilitazione dei cittadini ma, la “via maestra”  istituzionale va intrapresa quanto prima e percorsa fino in fondo  con tutti gli altri Sindaci del comprensorio, Nella Sua carica di Sindaco di tutti i cittadini, la via istituzionale è senz’altro più consona, se non  prioritaria, rispetto ad altre ipotesi rivelatesi, peraltro,  di non sufficiente efficacia.

 Il pieno e determinato esercizio del Suo ruolo istituzionale in parallelo all’iniziativa politica dei parlamentari del territorio -che Le chiedo di attivare in tale direzione quanto prima-  dovranno essere elementi determinanti per il ripristino di un “primo livello di sicurezza sanitaria”, seppur passando per un naturale adeguamento di un impianto normativo apparso insufficiente  e carente nella fase applicativa sul territorio.

 Sindaco, ho parlato di “primo livello di sicurezza sanitaria” ma a parer mio Anagni merita molto di più dell’auspicato ripristino di Punto di Primo Intervento. Lo merita anche per un territorio articolato e complesso che da sempre fa riferimento alla nostra città in termini culturali, economici e dei servizi.

 Ed allora, a seguire il suddetto emendamento paragrafo 9.1.5 del DM  70 , sarebbe utile emendare il paragrafo 9.2.2  laddove concede la possibilità di realizzare “Presidi Ospedalieri in aree particolarmente disagiate”  attribuendone facoltà alle Province Autonome  di Trento e Bolzano  (ed aree similari del Paese) interessate da un territorio particolarmente difficile e montuoso da non consentire il  raggiungere adeguata struttura entro 90 minuti o un pronto soccorso entro 60 minuti. Tali Presidi Ospedalieri sono disciplinati per  “garantire un’attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna con venti posti letto e una chirurgia generale ridotta”.  

 Pertanto, al fine del poter riportare concretamente ad Anagni un pronto soccorso ed altro, auspico che Lei sia a richiedere ai nostri eletti al Parlamento di emendare tale paragrafo introducendo correttamente nel concetto di “area particolarmente disagiata” una situazione di precarietà ambientale-epidemiologica come la nostra valle, con il triste primato nell’insorgenza dei tumori, nonché con i rischi potenziali da impianti  industriali a  “rischio incidente rilevante”, ecc.

 Sindaco, mi spiace dover parlare del “fare “ e del “come fare” ma penso che la via della protesta che è in piedi da circa dieci anni mostri un po’ la corda e che il ripetersi delle “passerelle” o il “cavalcare la rabbia dei cittadini”  non debba finire per deresponsabilizzare i ruoli istituzionali e politici, cardini del funzionamento dello Stato democratico, tra l’altro adeguatamente retribuiti per assolvimento dei rispettivi ruoli.

 Sindaco, su un diritto costituzionale come quello alla salute per i cittadini  non interessano “vittorie di Pirro” e non è di certo cosa impossibile o riprovevole interessare il ministro di competenza On.le Giulia Grillo.  A volte la “via maestra” può sembrare un po’ più lunga ma, di certo, essa arriva meglio all’obiettivo, più di tante tentate scorciatoie!

 La nostra popolazione attende da tutti noi la tutela della salute, caro Sindaco, tutto il resto … non conta!

 Ringraziando per la risolutiva attenzione che sarà a dedicare all’argomento, La saluto cordialmente.

 

 

Anagni, 21 07 2018      Nello Di Giulio

             Consigliere Comunale

        Associazione/Lista“Anagni CAMBIA Anagni”

        

Cinzia Cerroni